Malagò e il retroscena prima di Bosnia-Italia: "Alcune società sono venute alla vigilia della partita..."

Le dichiarazioni rilasciate dall'ex presidente del CONI, possibile candidato per il dopo Gravina in Figc
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In occasione dell'evento "Il Foglio a San Siro", è intervenuto anche uno dei possibili candidati alla presidenza della Figc, Giovanni Malagò, che ha risposto al numero uno della FederTennis Angelo Binaghi, prima di fare il punto sul momento del calcio italiano e sulla corsa al dopo Gravina in Federcalcio.

Malagò replica a Binaghi: "Prima volta che mi fa un complimento..."

Dalla crisi del calcio italiano al futuro della governance della Federcalcio. I temi sono tanti, tutti molto delicati. Soprattutto in questa fase: "Un cambio di sistema? Condivisibile, se rimane tutto inalterato non penso che una persona possa incidere come si aspettano un po' tutti - ha sottolineato Giovanni Malagò -. Indubbiamente il sistema vada rivisto, non credo stravolto, perchè non credo che tutte le persone che ci sono state abbiano fatto solo del male". Poi, la replica ad Angelo Binaghi, che lo aveva definito "simpatico" con velata ironia: "Sotto il profilo tecnico non so a cosa si riferisce, ma quando il Comitato Olimpico commissaria una federazione dipende dalla tipicità del commissariamento. Se non ci sono irregolarità amministrative, il mancato funzionamento dei campionati o il mancato rispetto degli espletamenti della giustizia sportiva, non è che puoi cambiare gli aspetti statutari senza passare da una assemblea straordinaria con la condivisione delle componenti. Poi ringrazio Binaghi perchè è una delle prime volte nella vita che mi ha fatto un complimento, almeno che sono simpatico. Io penso che le cose si possono fare bene anche senza essere antipatico".

Malagò e la candidatura alla Figc: "Se ti vengono a trovare società anche prima di Bosnia-Italia..."

Una candidatura probabile quella di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc, ma non ancora formalizzata: "Non si può dire assolutamente, è ovvio che uno riflette come sto facendo in questi giorni. Perchè se ti vengono a trovare delle società, anche prima della partita contro la Bosnia, che in pochi giorni diventano 19... Vuol dire che c'è un discorso da prendere in considerazione". E poi ha aggiunto: "Il passo successivo è interpellare le altre componenti, ieri ho incontrato le componenti tecniche, allenatori e giocatori. Poi è previsto incontri a breve gli altri presidenti, come è doveroso, ma ho già parlato al telefono con tutti. Le intenzioni sono propositive, se dovessi andare avanti a mettere già un programma dovrei ascoltare suggerimenti per evitare dinamiche di stallo. Le cose si possono fare a colpi d'ascia o cercando di convincere, con credibilità. Io al momento non ho impegni con me stesso, - ha precisato l'ex numero uno del CONI - vedremo se le cose andranno avanti. Ma non ho impegni con nessuno, poi è normale che nel un ex calciatore possa avere un valore aggiunto da mettere in campo".

 


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