Baldini show, cita Conte, il tennis e la Brignone: "Serve metodologia, sennò…"
Stile di vita, intesa non come disciplina. Metodologia di lavoro. Il percorso virtuoso della Brignone, campione olimpica, e il successo del tennis italiano. Baldini ha parlato anche di Conte, tecnico uscente del Napoli, non per candidarlo alla panchina della Nazionale ma per spiegare un concetto banalissimo. In Italia ci si allena poco. «Ha vinto in Inghilterra, ha vinto in Serie A con tre squadre diverse. Come mai? Se parlo di risultati, Conte vince o arriva secondo. Ha una metodologia di lavoro. Alla Juve di Lippi, Moggi, Giraudo e Bettega accadeva la stessa cosa. Andate a vedere quanto lavorava Del Piero. Nei settori giovanili si pensa al business, non alla crescita. Le ore dedicate all’allenamento sono poche. Negli altri sport va in modo diverso. Controllate i tennisti. La Brignone, per vincere le Olimpiadi dopo l’infortunio, si è allenata dalla mattina alla sera. Se i nostri calciatori si allenassero appena un terzo nell’arco di una giornata sarebbero molto più forti. Al massimo arrivano a due ore».
Baldini show in conferenza stampa: la mentalità del ct
MENTALITÀ. La conferenza di Baldini si è trasformata presto in uno show. «Qui accanto c’è Bartesaghi. Non viene in Nazionale per scaricare la fatica della partita o per essere messo nel suo ruolo e trovare la giocata giusta. Tutte le mattina va in palestra, fa il percorso della salute. Rientrati dal Lussemburgo, abbiamo fatto allenamento di un’ora ad altissima intensità. Poi si parla di pirati con un occhio bendato, questa è una metodologia di lavoro e nel calcio spesso non c’è. Ho vinto con Palermo e Pescara e nei giorni dei playoff promozione, facevamo lo stesso tipo di allenamento. Senza metodologia, il nostro calcio resterà ancorato ai piccoli vizi, alle superstizioni. Viviamo di queste cose». Servirebbe una rivoluzione culturale. Siamo troppo legati al risultato. «Parlo di stile di vita. Manderei i ragazzi in piscina per un’ora la mattina prima di andare a scuola. Se ti fai prendere dalla paura del risultato avrai sempre paura di perdere e non avrai capito, quando succederà, perché hai vinto. Qui, se va male una partita, devono andare tutti a casa. Troppo disfattismo. Se non c’è il coraggio di affrontarlo, resteremo in letargo».
La Giovane Italia di Silvio Baldini
FUTURO. Ai greci ha dovuto spie gare di nuovo perché ha lasciato a casa tanti big. «Ho cercato di essere utile alla mia federazione, chi verrà dopo di me potrà scegliere. I più esperti li conosciamo e non sarebbero stati così motivati». Alla Giovane Italia ha raccomandato tranquillità. «Vorrei vedere lo stesso atteggiamento del secondo tempo in Lussemburgo. Questa sarà una partita più complicata. Devono stare in campo in maniera ordinata, senza farsi prendere dall’ansia. Possono rappresentare l’Italia e se stessi con semplicità, liberi di giocare. Gli dico sempre: se siete tranquilli, non perderete mai, anche in caso di risultato negativo». Il talento c’è e Baldini non ha esitato a fare nomi. «Bartesaghi ha avuto una maturazione incredibile. Crea assist, mette la palla con i giri contati, vedete il fisicone, ha forza ma è anche molto tecnico. Potrei parlare di altri ragazzi. Tutti vogliamo far giocare i giovani, ma se sbagliano un tiro o uno stop diventa un problema. Chi arriverà sulla panchina della Nazionale non lo so, ma io dico che le risorse e i giovani di prospettiva ci sono».
