Baldini prima di Grecia-Italia: "Questi ragazzi sono speciali, gli ripeto sempre una cosa". Poi esalta Bartesaghi
Dopo l'esordio con vittoria contro Lussemburgo, il commissario tecnico della Nazionale Silvio Baldini è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della seconda amichevole dell'Italia prima dell'estate che, purtroppo, non ci vedrà partecipare al Mondiale, il terzo consecutivo. Domani, domenica 7 giugno, alle ore 21 gli Azzurri affronteranno la Grecia sull'isola di Creta e il ct ha subito messo in guardia i suoi ai microfoni di Sky Sport: "Mi aspetto di vedere le stesse cose viste in Lussemburgo, anche se l'avversario è più bravo. "Mi aspetto di vedere le stesse cose viste in Lussemburgo, anche se l'avversario è più bravo. Vorrei che iniziassero come nel primo tempo, i giovani devono avere libertà per tirare fuori le loro qualità tecniche".
Baldini: "Ho sempre sensazioni positive, fortunato a rappresentare la Nazionale"
Così il ct Silvio Baldini in conferenza stampa alla vigilia di Grecia-Italia: "Ho sempre sensazioni positive perché sono ragazzi meravigliosi. Bisognerebbe conoscerli, per vedere che gruppo di ragazzi speciali che sono. Riescono a legare e socializzare fuori dal campo ma poi ad andare a mille in allenamento appena iniziano a lavorare. Io gli ripeto sempre: se farete così non perderete mai, potrete accettare il risultato del campo ma senza uscirne sconfitti. Il mio esordio in Nazionale maggiore? Ho rappresentato la mia Nazione, la mia cultura. Questo è un orgoglio. Con tutto il rispetto per gli altri Paesi ma sono stato sulla panchina di una Nazionale che ha vinto 4 mondiali. Sono stato fortunato a rappresentarla".
Baldini: "Bartesaghi pronto per la Nazionale maggiore"
Da giovani talenti a calciatori pronti per la Nazionale maggiore. Bartesaghi, dopo la stagione vissuta con la maglia del Milan di Allegri, è uno di questi: "In un anno ha fatto una maturazione incredibile giocando quasi sempre titolare al Milan in Serie A - ha precisato il ct Baldini -. Al di là delle qualità tecniche, è un giocatore che quando si sviluppa il gioco mette molti assist per come mette la palla con i tempi giusti. Ma ci sono anche altri ragazzi. La valutazione di quelli che domani possono giocare dipende sempre da chi arriva e da come intende il calcio".
Baldini e la ricetta per i giovani
"Tutti vogliamo fare giocare i giovani, ma metterli in campo è un problema spesso perché magari sbagliano uno stop o un tiro", ha detto Baldini in conferenza. "Bisogna capire che sono una risorsa e non un problema. Chi viene ovviamente sarà legato al risultato ma non deve avere l'ansia di ottenerlo, altrimenti non cambierà niente. Ognuno ha la sua ricetta, serve imprimere la giusta metodologia. In Italia c'è stata un'involuzione, non ci siamo accorti che il nostro calcio stava andando incontro a dei problemi. Non avevamo più campioni generazionali e non siamo riusciti a capire come intervenire nei settori giovanili, gestiti più per fare business che per far crescere i ragazzi", parola del ct azzurro.