Italia, Maldini apre: Malagò può farcela

Prima il direttore tecnico, poi la nomina del nuovo commissario tecnico: la strategia del neo presidente della Figc
Fabrizio Patania
5 min

Pressing per Maldini. Malagò non lo ha nominato, ma neppure smentito. Sembra chiaro e incontrovertibile che stia aspettando una risposta. L’ex capitano del Milan e della Nazionale è il candidato principale alla presidenza del Club Italia. Unirebbe la storia azzurra ad un ruolo operativo da direttore tecnico. Non è l’unico in corsa. Ci sono altri ex calciatori a cui il presidente federale ha pensato o ha solo preso in considerazione oppure ascoltato qualche settimana fa come è successo con Gigi Buffon, uscito di scena dopo le dimissioni di Gravina. Quel percorso lo aveva già cominciato a tracciare.

Malagò: "Prima il direttore tecnico, poi il ct"

Da una figura apicale partirà il nuovo ciclo. La forma significa sostanza. Non si può andare di corsa alla nomina di un ct. «Sinora non ho parlato al telefono, visto o contattato nessun allenatore. Mi sono imposto di farlo solo aver chiuso la casella del direttore tecnico. Si potrebbe trattare di una candidatura congiunta, presidente del Club Italia e direttore tecnico, perché hanno dinamiche e competenze similari. Ho la responsabilità politica della Federcalcio, capisco l’opinione pubblica. Serve una figura che abbia conoscenza della materia e quanto meno condivida la scelta del ct con il presidente». Tutte le energie sono concentrate su un profilo di altissimo profilo con l’attenzione dovuta a non svilire altre candidature dello stesso lignaggio. Albertini potrebbe essere un altro nome. «Non vi so dire se il dt è vicinissimo o lontano, ci sto lavorando molto - ha aggiunto Malagò - Ho letto diversi nomi, qualcuno più di altri, non mi sento di smentirli e di confermarli. Le congiunture potrebbero crearmi problemi su eventuali alternative o piani B».

Maldini-Italia, il supporto della Lega Serie A

APPOGGIO. C’è un fatto sorprendente o solo confermato. La Lega di Serie A, dopo l’elezione di Simonelli come vicepresidente vicario e attraverso il consigliere Marotta, a margine del Cf ha proposto un finanziamento per la causa azzurra. «C’è stata una dichiarazione da parte dei consiglieri e di Simonelli. La Lega di A ha espresso il suo interesse a fornire una forma di sostegno e di supporto. Il budget, lo sapete, non consente voli pindarici. Ho apprezzato la disponibilità sia a livello politico che sportivo. Mi sembrano consapevoli della delicatezza del momento. Conosco le criticità, le stiamo valutando, così come, se necessario, parlerò con gli atleti. Bisogna ricreare amore intorno alla Nazionale, ci vuole un effetto trascinamento». I tempi stringono. La Lega porterà la proposta il 23 luglio in assemblea. Malagò vuole chiudere entro una settimana la partita del Club Italia.

Mancini resta favorito, sullo sfondo il tandem Conte-Maldini

FILIERA. Oggi sa di poter contare su un possibile aiuto, ma è uscito in dribbling a precisa domanda sull’eventuale tandem Maldini-Conte, in teoria fuori budget. «Non mi sono posto il problema, perché devo chiudere un percorso per la direzione tecnica. Non è detto, non mi fascio la testa, ci sono molte variabili. Vi consiglio di non battere una sola pista». Una conferma: Mancini resta favorito. Con un’idea precisa per il futuro, rendere sempre più autonoma la Figc. «Oggi no, ma tra due o tre o quattro anni sarebbe opportuno, per ragioni economiche e sportive, tornare a un tecnico di filiera e di estrazione federale. Qualche altra federazione lo ha già fatto». Riferimento implicito alla Spagna di De la Fuente. Bollini è il candidato naturale per Coverciano. 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia