Da Mondiale fallito tre volte a Los Angeles 2028: Donnarumma con l’Italia riparte dall’Under
Senza Mondiale, Gigio in America ci vuole andare lo stesso, anche con due anni di ritardo. Obiettivo Giochi Olimpici di Los Angeles nel 2028 da fuoriquota degli azzurrini. Ecco il retroscena rimbalzato poche ore fa dall’Inghilterra. Donnarumma nel prossimo week-end saluterà Pep, in uscita dal Manchester City, chiudendo la sua prima stagione inglese con due titoli (FA Cup e Carabao Cup) e il secondo posto in campionato dietro l’Arsenal. Guardiola gli aveva proposto una via di fuga in extremis dal Paris Saint Germain. Maresca, dopo l’estate, gli consentirà di ripartire all’assalto della Premier. Zenica è una ferita ancora aperta. Appena poche ore di relax e la sera del 28 maggio, come si sapeva, il capitano della Nazionale varcherà di nuovo il cancello di Coverciano.
Donnarumma e i fantasmi del passato
Gigio si prepara ad abbracciare Silvio Baldini, eletto ct ad interim per le prossime due amichevoli con Lussemburgo (3 giugno) e Grecia (il 7 a Creta). Non ha ancora smaltito la delusione per la mancata qualificazione al Mondiale, il terzo di fila per l’Italia, finita dentro la crisi più lunga e deprimente della storia. Da capitano avverte il peso di una macchia indelebile. Un tunnel interminabile e in cui, più di ogni altro, si sente ancora dentro. Il giovanissimo Donnarumma era in panchina dietro a Buffon nel novembre 2017, quando ci eliminò la Svezia a San Siro. Venne bucato da Trajkovski, eroe nazionale della Macedonia, a Palermo nel playoff 2022. Chiellini e Bonucci, quella notte, gli lasciarono in un ideale passaggio di consegne la fascia di capitano, portata in campo anche a Zenica il 31 marzo, quando è finita l’avventura di Gattuso e la Bosnia ci ha fatto fuori ai rigori. Undici metri fatali. Eppure Gigio, dal dischetto, ci aveva difeso e consegnato il titolo europeo a Wembley, respingendo i padroni di casa dell’Inghilterra. Ora restano, accanto al dispiacere, il senso di appartenenza e di responsabilità da mettere a disposizione dei più giovani, il futuro azzurro da cui ripartire.
Obiettivo Los Angeles
Donnarumma all’inizio di aprile ha telefonato a Baldini e ha espresso il desiderio di esserci. Lunedì entrerà nella lista dei convocati del ct ad interim, deciso ad accettare la proposta di Gravina con l’idea di portare avanti un lavoro finalizzato ai giovani, sapendo che Malagò o Abete sceglieranno un nuovo tecnico a fine giugno. Ora non avrebbe senso coinvolgere per due amichevoli giocatori con la testa alle vacanze. Dell’elenco faranno parte anche tre big come Pio Esposito, Palestra e Pisilli, protagonisti con Gattuso nei playoff di fine marzo, senza contare Kayode (Brentford), Ahanor (Atalanta) e Bartesaghi (Milan) che Rino aveva già inserito in una lista allargata. Pio, anticipando tutti, era entrato in Nazionale (7 presenze, 3 gol) a settembre uscendo dal gruppo di Baldini. Gli azzurrini, dopo l’estate, si giocheranno il primo posto nel girone con la Polonia. Gli obiettivi dell’Under 21 sono due: accedere alla fase finale dell’Europeo 2027 e qualificarsi alle Olimpiadi. L’Italia manca dal 2008. Gigio ha detto sì, pensando a Los Angeles. Un sogno americano in forma diversa rispetto al Mondiale. Nell’estate 2028, se Baldini si qualificherà, Donnarumma si presenterà ai Giochi come capitano e portabandiera della nazionale olimpica. Il calcio italiano può rinascere anche così.
