Qatar già fuori: è un flop mondiale

Tris del Senegal: la punta della Salernitana Dia apre le marcature, Muntari firma la prima (e inutile) dei padroni di casa
4 min
Giorgio Coluccia
TagsMondialiQatarSenegal

La prima sfida di sempre in un Mondiale tra i campioni d'Asia e i campioni d'Africa, manda all'inferno il Qatar padrone di casa. Altra sconfitta, altra prestazione deludente che costringe la selezione di Felix Sanchez a un mesto addio al torneo e la consegna ai posteri come la prima squadra ospitante a perdere due partite nella fase a gironi di una Coppa del Mondo. In uno stadio piuttosto tiepido e senza troppo entusiasmo - come già successo all’esordio contro l’Ecuador - i qatarioti spalancano la strada al Senegal dopo 40’, evidenziando notevoli lacune tecniche oltre a una cronica incapacità di produrre pericoli concreti. Sorride il Senegal di Aliou Cissé, chiamato a giocarsi il passaggio agli ottavi mercoledì contro l’Ecuador in un match da dentro o fuori.

La mossa di Cissè

Intanto Koulibaly e compagni hanno colmato una lacuna dell’intero continente, visto che le cinque squadre africane nella prima giornata non avevano mai vinto e solo il Ghana era riuscito ad andare a segno. Gran parte dei meriti vanno attribuiti proprio al commissario tecnico Cissé, che ha scelto d’intervenire tatticamente rispetto all’esordio contro l’Olanda per schierare due punte, il salernitano Dia e Diedhiou, pronti a ricompensarlo con un gol a testa e tante buone giocate. A completare il quadro ci ha pensato Bamba Dieng, entrato proprio al posto di Diedhiou per calare il tris definitivo nel finale con una girata di destro nel cuore dell’area avversaria. Nel mezzo le distanze accorciate dal padrone di casa Muntari, lesto a insaccare di testa dopo soli quattro minuti dall’ingresso in campo al posto del capitano Al Haydos. Nell’occasione grave disattenzione di Koulibaly, che si è fatto sovrastare in piena area di rigore su un pregevole cross dalla destra di Mohamad.

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Rigore non concesso

Il Qatar si è svegliato troppo tardi, ha provato a rimediare in extremis a un altro approccio sbagliato, ma può quantomeno recriminare per l’insufficiente direzione di gara dell’esperto arbitro spagnolo Mateu Lahoz. Oltre a diverse scelte discutibili, pesa il rigore non concesso sullo 0 a 0 per l’intervento scomposto di Ismaila Sarr ai danni di Afif. Poco dopo il Senegal l’ha messa in discesa grazie all’avvoltoio Boulaye Dia, lesto a sfruttare l’erroraccio di Khoukhi su un goffo disimpegno. Per la punta della Salernitana - nominato anche man of the match dopo il triplice fischio - due gol nelle ultime quattro partite con la maglia della sua nazionale, dopo averne realizzato solo uno nelle prime 17. A soli tre minuti dall’inizio della ripresa, il ventinovenne Diedhiou invece ha sfoderato un colpo di testa di eccelsa qualità, girando in rete il cross dalla destra di Jakobs. Poco, pochissimo Qatar nella prima ora di gioco tanto che il primo tiro nello specchio della squadra nel torneo è arrivato soltanto al 18’ del secondo tempo su iniziativa di Almoez Ali. Poi Mendy ha salvato da pochi passi su Mohamad e il gol di Muntari è stata solo un'effimera illusione prima del tris firmato Bamba Dieng. Rammaricato il ct dei padroni di casa, Felix Sanchez: «La delusione c’è, ma non parlerei di fallimento. Volevamo andare lontano, sappiamo di avere dei limiti come nazionale e il nostro obiettivo era quello di provare a essere competitivi». All’ultima giornata arriva l’Olanda. Intanto il Qatar è tutto qui: già ospite a casa sua.

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