Mondiali 2026, playoff intercontinentali: chi partecipa, come funzionano e il paragone con l'Europa

Iraq e Repubblica Democratica del Congo già in finale grazie al ranking FIFA: riflettori puntati sul sorteggio di giovedì 20 novembre

Quarantadue nazionali già qualificate al Mondiale e sei slot da assegnare a marzo 2026. Quattro di marca europea e due che verranno fuori dai playoff intercontinentali, che ieri hanno accolto anche Giamaica e Suriname, battute nei rispettivi gironi da Curaçao e Panama.

Come funzionano i playoff intercontinentali per i Mondiali 2026: chi partecipa e dove si giocano

Un torneo intercontinentale in programma a marzo in Messico, su campi "neutri" come l’Estadio Guadalajara di Guadalajara, che può vantare una capienza di 46.232 spettatori, e l’Estadio BBVA di Monterrey, che ne può ospitare fino a 53.529. Le sei squadre partecipanti e gli abbinamenti saranno sorteggiati giovedì 20 novembre: previsti due tabelloni composti da tre nazionali ciascuno. La miglior posizione nel ranking FIFA consente a Repubblica Democratica del Congo e Iraq di essere già in finale, mentre le altre quattro dovranno affrontare una semifinale (in gara unica) per accedere all'ultimo atto di questo mini-torneo. Nuova Caledonia, Bolivia, Suriname e Giamaica, con queste ultime due nazionali che non potranno incrociarsi, alla pari dell'oceanica e della sudamericana. Piuttosto facile il paragone con l'Europa, dove l'Italia di Gennaro Gattuso, al contrario di Iraq e RD del Congo, dovrà superare anche l'ostacolo semifinale in gara secca. Unico vantaggio: il fattore campo, grazie al miglior piazzamento nel ranking FIFA rispetto alle possibili avversarie.

Qui di seguito, dunque, le nazionali qualificate per i playoff intercontinentali, che mettono in palio due slot per i Mondiali del 2026:

  • Iraq (già in finale per ranking FIFA)
  • Repubblica Democratica del Congo (già in finale per ranking FIFA)
  • Bolivia
  • Nuova Caledonia
  • Giamaica
  • Suriname

 


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