Gattuso si scusa dopo i fischi di San Siro: "Ci metto la faccia. E sui playoff..."

Le dichiarazioni rilasciate dal ct azzurro dopo la sconfitta nell'ultima sfida delle qualificazioni Mondiali
Chiara Zucchelli
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INVIATA A MILANO - Che potesse arrivare il primo ko della sua gestione forse Gennaro Gattuso lo aveva messo in conto. Ma che l'Italia, dopo essere passata in vantaggio, potesse prendere in casa quattro gol in mezzora forse non lo immaginava neppure lui. La batosta c'è ed è pure forte e Gattuso non lo nega: "Innanzitutto chiediamo scusa ai nostri tifosi, perché il 4-1 è un risultato pesante, dopo un primo tempo molto molto buono, da squadra vera. Ci mettiamo e ci metto la faccia, assumendoci le responsabilità. Un secondo tempo al di sotto del primo, ci lecchiamo le ferite, chiediamo scusa per i quattro gol presi. Avrei preferito essere presi a pallonate sempre, ero contento dopo il primo tempo e invece... Dobbiamo ripartire dai primi 45' di oggi, abbiamo fatto delle cose importanti, nella ripresa abbiamo fatto fatica. Siamo mancati sulle distanze nel secondo tempo, nel primo eravamo molto più compatti, quando andavamo a pressare eravamo sempre nella posizione giusta. Abbiamo cominciato a dare campo a loro, abbiamo cominciato a perdere qualche palla in uscita, su qualche imbucata, portandoceli nella nostra area".

L'Italia ai playoff, il commento di Gattuso

Adesso, e non sarà facile, bisogna resettare tutto, pensare agli spareggi e sperare che il sorteggio sia benevolo: "I playoff di marzo? Dobbiamo ripartire dal primo tempo, siamo stati squadra, eravamo sempre nelle posizioni giuste, dopo non dobbiamo iniziare ad avere il braccino se ci crea un'occasione. Abbiamo iniziato un po' ad impaurirci al primo tiro in porta della loro partita, che è arrivata dopo pochi secondi ad inizio secondo tempo. Dobbiamo migliorare su questo".

I record negativi di Italia - Norvegia

Migliorare, la parola chiave. Anche perché i numeri di questa serata sono da dimenticare: mai l'Italia aveva perso in casa in un girone di qualificazione Mondiale. Ed era dal 1955 che non predeva 4 gol in casa. Infine, è la prima volta che gli Azzurri perdono con la stessa avversaria in un girone sia all'andata sia al ritorno: "Non penso fosse una questione fisica, gli abbiamo lasciato troppo campo nel secondo tempo già dopo 30 secondi. Abbiamo fallito e riflettere, perché alla prima difficoltà non possiamo fare queste figuracce. Sarei ipocrita a dire che questo secondo tempo non mi preoccupa e mi preoccupa pensare che ci vedremo tra tre mesi. Abbiamo preso una lezione... troppo. Quando si alza l'asticella... Il terzo gol mi fa arrabbiare di più, dobbiamo avere più fiducia nei nostri mezzi. Chiesa? Ne ho parlato già abbastanza". Gattuso ribadisce sempre gli stessi concetti, è un leone in gabbia, fosse per lui tornerebbe subito in campo domani ma da ct sa che non è possibile. Gli viene chiesto se vorrebbe una finestra per rivedersi prima: "Le conosciamo tutti le finestre, ci sarebbero due date a febbraio ma non te le daranno mai, almeno due. La verità - dice ancora Gattuso - è che le chiacchiere non bastano più".

I complimenti di Gattuso alla Norvegia

Gattuso si complimenta con la Norvegia: "Mondiale meritato. La squadra è forte, c'è un giocatore che tocca un pallone in 60' e butta giù le porte, magari non è bellissima da vedere ma ti mette sempre in difficoltà perché crede in tutto quello che fa". Ci crede talmente tanto che stasera festeggia il Mondiale: poco prima dell'arrivo di Gattuso in sala stampa si sentono solo le urla dello spogliatoio norvegese, con tanto di selfie con il Principe. L'ennesima beffa di una serata amarissima.

 


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