© EPA Montella, esordio shock: Celik si divora un gol, Yildiz non incide e l'Australia vince
Vent'anni fa, di questi tempi, mentre l'Italia si preparava a vincere il suo ultimo Mondiale, il piccolo Nestory Irankunda, ancora in fasce, scappava con i genitori dalla guerra in Tanzania per cercare una nuova vita in Australia. Oggi quella fuga è diventata nota agli occhi di tutto il mondo visto che è stato lui, 20 anni compiuti a febbraio, a spianare la strada alla vittoria degli australiani contro la Turchia. Vincenzo Montella alla vigilia lo aveva detto: "Non sarà facile per niente", ma forse neppure lui immaginava un esordio così. Yildiz non al meglio in panchina, in campo Calhanoglu e Celik, tra gli "italiani", poco incisivi, così come i loro compagni. A Vancouver vince l'Australia 2-0: dopo Irankunda, compagno di Edoardo Bove nel Watford, nel primo tempo, nella ripresa chiude e i conti Metcalfe. Gioca in quel gioiellino di storia tedesca che è il St. Pauli, appena retrocesso dalla Bundesliga.
Montella deluso, la Turchia ko all'esordio
Sono loro a mettere la firma su una partita che la Turchia ha giocato con poca cattiveria, attaccando sì ma andando sempre a sbattere sul muro australiano: da segnalare un palo di Bardacki nel primo tempo e un gol divorato da Celik nella ripresa. Poco, troppo poco, per Montella. Che, infatti, viene inquadrato con lo sguardo perso al fischio finale. Come detto, immmaginava una partita difficile, anche per i tanti giocatori non al meglio - Yildiz è entrato solo nella ripresa, il polpaccio non è ancora guarito del tutto -, ma una sconfitta così netta non era preventivabile. E adesso la prossima con il Paraguay è già decisiva. Per l'Australia, invece, scontro al vertice con gli Usa. Il gruppo D è già più interessante che mai.
Montella: "Siamo fiduciosi"
A fine partita, ancora a caldo, Vincenzo Montella predica però fiducia: "Il calcio è questo, era difficile entrare, ci abbiamo provato, loro sono stati bravi a fare gol in contropiede. Nulla è perduto, restiamo fiduciosi e positivi, perché c'è tempo per andare avanti. Non credo che tutte le squadre si difenderanno così basse, era importante fare gol magari su calcio piazzato, ci siamo andati vicini ma non ci siamo riusciti. La strada però - ha ribadito il ct della Turchia - è ancora lunga".
