© EPA Super Kane trascina l'Inghilterra: alla Croazia non basta Baturina, male Modric
L'Inghilterra e Kane cominciano alla grande il Mondiale: la squadra di Tuchel batte 4-2 una buona Croazia.
Il protagonista assoluto è l'attaccante del Bayern Monaco che non solo segna una doppietta (un gol su rigore) ma mette anche in campo una prestazione da giocatore totale: punta, rifinitore, a volte centrocampista e anche difensore. Di Bellingham e Rashford le altre reti inglesi.
La Croazia, orgogliosamente, per due volte riesce a rispondere a Kane. Prima con una botta da fuori di Baturina (il giocatore del Como sicuramente il migliore dei suoi, male invece Modric), poi con Musa. Ma alla fine subisce il gioco e la velocità dell'Inghilterra: il risultato non è più ampio solo per la bravura del portiere Livakovic.
Il tempo di Kane
Ingenuità di Modric al 9': fallo in area su Madueke. Kane sbaglia il rigore ma Livakovic si muove in anticipo dalla linea di porta e quindi l'arbitro Turpin, dopo essersi consultato con il Var, fa ripetere. L'attaccante non cambia lato e stavolta fa gol. Madueke è una spina nel fianco della Croazia: dai suoi piedi e dalle sue accelerazioni passano tutte le migliori azioni inglesi. Ma la squadra di Dalic ha il talento per tornare in partita: ci pensa Baturina con un tiro da fuori area bellissimo su cui Pickford non può nulla. La Croazia però deve fare i conti con Kane e i conti non li fa benissimo: gli lascia troppo spazio su calcio d'angolo, l'attaccante se lo prende tutto e va a segnare di testa. Il recupero del primo tempo sta per finire quando un lampo croato cambia ancora il punteggio: passaggio verticale di Pasalic in area, sponda intelligente di Perisic per Musa, che batte Pickford.
C'è Jude
Non passano neanche due minuti del secondo tempo e l'Inghilterra torna avanti. Stavolta fa tutto Bellingham: prende palla sulla destra, converge verso l'area e da posizione defilata riesce a battere il portiere avversario. Per dieci minuti gli inglesi fanno fuoco e fiamme: solo un miracoloso Livakovic evita il poker. Modric è completamente fuori dal match e viene sostituito. La furia iniziale si spegne, ma sostanzialmente la squadra di Tuchel tiene in mano il match e chiude di fatto la partita con la rete di Rashford.
