"Grazie per i consigli": la battuta in portoghese, Neymar e l'orgoglio delle scelte. Come Ancelotti si è preso il Brasile
Appena chiamato sul palco, dopo una doverosa introduzione, ha subito conquistato tutti i presenti nella sala allestita nel Museu do Amanhã (Museo del Domani) di Rio de Janeiro con una battuta tanto ironica quanto pungente. "Ho ricevuto molti consigli da giornalisti, opinionisti, influencer, cantanti, giocatori ed ex gocatori da tutto il mondo. Quando prendevo l'aereo per l'Europa, persino il pilota mi chiedeva 'chi convocherai'. Grazie a tutti per i consigli". Un anno dopo (era il 12 maggio 2025) l'annuncio che lo ufficializzata come nuovo ct del Brasile, Carlo Ancelotti, fresco di rinnovo fino al 2030, è stato il grande protagonista dello show carioca organizzato dalla CBF (la Federcalcio brasiliana), con giornalisti accreditati da tutto il mondo e una platea d'eccezione, da Romario e Bebeto (la coppia d'attacco di Usa '94) a Jairzinho (che segnò anche un gol nella finale del '70 contro l'Italia) e tanti altri nomi storici del calcio brasiliano.
Il portoghese di Ancelotti e l'annuncio di Neymar
Dopo aver conquistato la fiducia della torcida ("Vi dico che è già molto brasiliano, in questo ultimo anno abbiamo avuto l'onore di conoscerlo anche dal punto di vista umano e possiamo dire di essere un popolo provilegiato ad averlo come nostro grande leader tecnico", ha sottolineato il coordinatore esecutivo generale della Seleção brasiliana, Rodrigo Caetano), usando un portoghese già molto buono, che ad un certo punto ha lasciato per uno spagnolo per lui più naturale dopo la lunga esperienza al Real Madrid, il commissario tecnico ha annunciato al Brasile e al mondo la lista dei 26 convocati verdeoro per i Mondiali 2026. L'attesa era tutta per la presenza o meno di Neymar, che da settimane aveva monopolizzato i pensieri dei tifosi e i dibattiti giornalistici del Paese. Il nome dell'attaccante, scandito verso la fine da Ancelotti, ha fatto felice la maggioranza degli appassionati. "Abbiamo valutato Neymar durante tutta la stagione. In quest'ultimo periodo ha giocato, migliorando la sua condizione fisica. E' un giocatore importante e sarà importante ai Mondiali - ha spiegato il ct - Neymar ha e avrà gli stessi obblighi di tutti gli altri 25 giocatori: ha la possibilità di giocare, di non giocare, di stare in panchina, di subentrare... la stessa responsabilità degli altri. E' un giocatore esperto. In alcuni ruoli, come in attacco e in porta, abbiamo dato priorità all'esperienza".
Ancelotti: "Vogliamo essere la squadra più resiliente"
Orgoglioso, autorevole e al tempo stesso emozionato, Ancelotti ha raccontato l'origine della sua lista: "Ci tengo a sottolineare che il lavoro fatto dalla commissione tecnica durante questo ultimo anno è stato molto buono, fatto con competenza e serietà, professionalità e anche passione. Credo di aver avuto tutte le informazioni per comporre una lista con meno errori possibili: non voglio passare per arrogante, ma sono la persona più indicata per prendere questa decisione. E' stato difficilissimo scegliere questi 26 giocatori perché la concorrenza qui è altissima. Penso sia un elenco di convocati in grado di esprimere un calcio di qualità, con uno spirito collettivo straordinario, attitudine, concentrazione e disciplina. Non è la lista perfetta, ne sono certo, ma la squadra che vincerà la Coppa del Mondo non sarà quella perfetta; la squadra perfetta non esiste. Vogliamo essere quella più resiliente del mondo per provare a vincere i Mondiali".
