Wesley racconta la Roma dal ritiro del Brasile: "A sinistra sono più offensivo. Gasperini? Mi dice di correre e lottare"

Punto fermo di Ancelotti per i Mondiali, l'esterno spiega il suo primo anno in giallorosso: "Sono molto felice, il giorno in cui ho firmato il contratto mi hanno chiesto sei gol"
Daniele Liberati
3 min

"Gasperini mi ha messo sulla sinistra e ha funzionato". Come una guida romanista per brasiliani, Wesley è stato il grande protagonista della giornata nel ritiro americano del Brasile, a pochi minuti dal New Jersey Stadium, dove Ancelotti sta preparando l'esordio mondiale del 14 giugno con il Marocco (alla mezzanotte italiana). Lasciato il Flamengo l'estate scorsa, dopo un anno in Italia la Seleçao si ritrova un giocatore sicuramente evoluto sia tecnicamente che tatticamente. E la curiosità dei giornalisti brasiliani sulla sua prima stagione alla Roma, e soprattutto sul suo spostamento sulla sinistra, dato che nel Brasile resta confermato a destra, è tanta: "Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di qualificarci per la Champions, la stagione è stata molto buona e spero di rendere la prossima ancora migliore - ha raccontato Wesley - Al Flamengo ero molto offensivo, ma più sulla fascia destra. Il mio compito era arrivare sul fondo, crossare e fare assist. Invece alla Roma gioco per finalizzare l'azione. Sono migliorato in questo aspetto, entrando in area e tirando, facendo qualcosa di diverso, perché Gasperini me lo chiede, di spingermi in avanti. Penso sia per me un'esperienza formativa. Ho giocato una ventina di partite solo a sinistra e 12 o 13 a destra. Quindi c'è una differenza. Ne ho parlato anche con Danilo e Juan: devo allenarmi di più sull'adattamento del corpo perché ne ho bisogno, penso sia qualcosa che ha arricchito il mio calcio. A sinistra sono più offensivo".

La curiosa richiesta alla firma e il rapporto con Gasperini

Emozionato per l'esordio mondiale che si avvicina, sempre molto concentrato, ma anche pronto a sorridere raccontando un retroscena del giorno della firma sul contratto con la Roma: "Quando ho firmato, mi hanno chiesto sei gol. Ne ho segnati cinque, non ho fatto il sesto solo perché non ho giocato l'ultima per squalifica. Il rapporto con Gasperini? All'inizio un po' di pressione, penso per il fatto che lui mi volesse così tanto. Mi sono messo in testa che dovevo fare qualcosa di veramente buono, in senso positivo. Ho fatto di tutto, ho guardato video, li guardo ancora, faccio tutto quello che ho sempre fatto. Gasperini mi chiede la marcatura individuale, chiunque ci sia lì nella mia zona. Lui chiede questo: devo correre e lottare".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Brasile