Moviola Como-Milan, altro che proteste: il fallo su Rabiot è sempre rigore

Il giudizio sulla direzione della partita vinta 3-1 dai rossoneri di Allegri allo stadio 'Sinigaglia'
Edmondo Pinna
2 min

Dialogo, buon senso, semplicità, autorevolezza: gara ad alta intensità e ad alto livello di difficoltà per Guida (voto 7), alla terza partita in undici giorni, segno che Rocchi non ha alternative. L’internazionale la governa con grande saggezza, lasciandola andare (soprattutto nella ripresa) quando l’andamento della gara lo ha consentito. L’ha chiusa con appena 12 falli (si, avete letto bene: 12 falli) e un solo cartellino.

Kempf-Rabiot, rigore sempre

Kempf non si ferma in tempo e tocca Rabiot che era in velocità: Guida è proprio dietro i due, fischia il rigore con sicurezza e con altrettanta sicurezza allontana le proteste (ma l’atteggiamento dello stesso Kempf fa capire che è nel giusto). In APP contatto fra Saelemaekers e van der Brempt, corretto considerarlo non punibile.

Fofana-Ramon, rigore mai

Corpo a corpo fra Fofana e Ramon in area del Como, il giocatore rossonero (tirato un po’ per la maglietta all’altezza del petto) va giù e si lamenta, Guida fa proseguire: siamo davvero lontani dai canoni rocchiani per i quali anche un rigore chiaro si può togliere, figurarsi questo.

 

 

Poche sbavature per Guida

Fra le (poche) sbavature di Guida, un fallo di Nico Paz su Leao, il sinistro colpisce la gamba destra del portoghese, era fuori area, dunque fuori dai radar di Lissone, ma bisognava dare la punizione.

Ok Doveri al Var

Doveri (voto 6) - Solo conferme.

 


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