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Bologna-Juventus in tre istantanee

Bologna-Juventus in tre istantanee
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La chiave, il duello, il personaggio: l'anticipo della Serie A in tre rapidi flash

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 dal nostro inviato Vladimiro Cotugno

venerdì 19 febbraio 2016 22:40

DIAWARA, CHE QUANTITA' - Diawara su Marchisio: la sua è una partita subacquea, sprofonda nel centrocampo e non riemerge, ma solo perché il suo compito è quello di tenere sott'acqua e fioca anche la luce della regia bianconera. Dopo un inizio difficile, in cui il numero 8 juventino gli sfugge spesso sulla trequarti, il più giovane dei 22 in campo dimostra perché il suo nome è sui taccuini di osservatori da ogni parte d'Europa, non facendo prigionieri su ogni contrasto a centrocampo e correndo come un maratoneta: una furia. Lo aiuta anche il movimento di Pereyra, che si va allargando in continuazione per creare superiorità sulle fasce: così facendo, svicola dal compito richiesto dalla sua posizione, agire tra le linee e dettare il passaggio o la giocata decisiva e infatti Allegri lo toglie dopo solo un tempo, inserendo Cuadrado. A quel punto il numero 21 rossoblù si abbassa, chiudendo a chiave la zona centrale davanti alla propria area: dopo 60 minuti anche Pogba prova a togliergli il pallone ma viene respinto con perdite e il gesto di stizza del francese è una lode sulla sua pagella, sporcata dal calcione proprio a Marchisio nel recupero.

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BARZAGLI ADDOMESTICA DESTRO - Barzagli, dopo aver addomesticato Higuain allo Stadium, stasera si prende cura anche di Destro accompagnandolo per 90 minuti, docili, fino alla doccia finale. Il centravanti del Bologna, una volta sotto custodia, si trasforma in un docile e mansueto sparring partner trovando spazio per imbizzarrirsi solo una volta, saltando il recinto costruito dalla difesa bianconera a ridosso della trequarti: il suo tiro da trenta metri è l'unica concessione che gli permette il muro della retroguardia di Allegri, un modo per tenere caldo anche Buffon. Poi il nulla, nonostante la generosità dell'ex Roma provi a sciogliere le briglie con cui viene tenuto a bada.
 
 
DONADONI, QUANTE SODDISFAZIONI - Oltre al punto conquistato contro la prima della classe, la soddisfazione di aver interrotto una striscia che sembrava infinita: la Juventus si inceppa in una fredda notte bolognese ed è costretta a rallentare la corsa scudetto per mano di Donadoni e del suo Bologna di lotta, cuore e organizzazione tattica che poco o nulla ha concesso ai bianconeri. La sequenza di vittorie consecutive di Allegri si ferma a quindici e il Napoli ringrazia, al Dall'Ara si è riaperto il campionato.
 

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