Roma-Milan 2-1: Dzeko e Zaniolo rilanciano Fonseca
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Roma-Milan 2-1: Dzeko e Zaniolo rilanciano Fonseca

All'Olimpico apre le danze il bosniaco con un preciso colpo di testa. Nella ripresa pari di Theo Hernandez e nuovo vantaggio giallorosso siglato dal baby fenomeno (che bacia lo stemma durante i festeggiamenti). Il successo rilancia le ambizioni di Fonseca, per Pioli solo un punto in due partite

La Roma si rialza in campionato e lo fa nella serata più importante. Un 2-1 arrivato  soffrendo, mettendo in campo il cuore prima della tecnica, i muscoli e i polmoni prima della qualità. Il Milan crolla ancora e complica ulteriormente la sua classifica, adesso davvero preoccupante. Dzeko e Zaniolo (secondo gol consecutivo dopo le parole di Capello) decidono una sfida chiusa nel primo tempo e più divertente nella ripresa. Inutile per gli ospiti il momentaneo pareggio di Theo Hernandez. Nella giornata contraddistinta dagli X delle big (Atalanta esclusa), la Roma sfrutta la grande chance per risalire in classifica ed avvicinarsi di nuovo al quarto posto, ora distante appena un punto. 

Roma-Milan, le scelte di formazione

Nella sfida a chi ha più problemi e sotto gli occhi di Totti, di nuovo all’Olimpico dopo il grande strappo con il club, Fonseca - senza sette giocatori più lo squalificato Kluivert - conferma Mancini in mediana accanto a Veretout, in difesa c’è Fazio. Pastore sulla trequarti con Perotti e Zaniolo, riposo per Florenzi. Nel Milan di Pioli stesso undici iniziale visto contro il Lecce: c’è Leao in attacco con Piatek e Rebic in panchina. La Roma vara l’undicesima formazione diversa in dodici partite e cerca di scrollarsi di dosso la sindrome da pareggio (quattro consecutivi nelle ultime sfide). Pioli prova a migliorare il suo score contro i giallorossi visto il suo misero bottino di appena due vittorie in 18 partite.

Dzeko, gol in maschera

Se cercate l’adrenalina, meglio rivolgersi altrove. Il primo tempo dell’Olimpico non è di quelli da strapparsi le vesti. Le due squadre - molto, troppo contratte - si controllano, si studiano, cercano di concedere il meno possibile. In sostanza vale la massima “primo non prenderle”. Il Milan sembra osare leggermente di più nei primi minuti ma è un fuoco di paglia. La Roma aspetta il momento giusto per colpire e giostra il pallone con traiettorie tutt’altro che imprevedibili. La prima fiammata la regalano gli ospiti con un tentativo dal limite di Leao fuori di poco. Calhanoglu sembra essere il più in palla fra i rossoneri e dai suoi piedi parte praticamente ogni manovra offensiva del Diavolo. Paquetà al 16’ infila la difesa della Roma e batte Pau Lopez su verticalizzazione di Kessie ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. La Roma si sveglia dopo il torpore iniziale. Zaniolo ci prova con una sassata dai 30 metri ma trova Donnarumma attento alla deviazione, Pastore spreca due palle gol abbastanza clamorose. Sono i presupposti per la rete del vantaggio romanista che arriva al 38’. Mancini prolunga una traiettoria dall’angolo, Dzeko è pronto a firmare di testa sotto misura il suo quinto sigillo in campionato. La rete subita fa innervosire il Milan che comincia a sbagliare moltissimi appoggi. Al 42’ è Conti a regalare la palla a Perotti che vede libero Pastore davanti a Donnarumma, il Flaco però cincischia troppo e calcia addosso al portiere la palla del raddoppio.

Roma-Milan, quante emozioni nella ripresa!

La ripresa vede i padroni di casa più convinti e determinati a chiudere i conti: Kolarov su punizione e Smalling di testa sfiorano il bis. Fonseca toglie l’esausto Perotti per inserire il baby Antonucci, Pioli risponde con Calabria per Conti. Una mossa, quest’ultima, che si rivela subito azzeccata. Al 55’ è proprio l’esterno dalla destra a mettere in area un pallone d’oro per Theo Hernandes, lasciato incredibilmente solo dalla retroguardia capitolina: stop di sinistro e destro chirurgico sporcato da Smalling per l’1-1. La partita decolla, le emozioni finalmente si susseguono. La Roma trova subito il nuovo vantaggio tre minuti dopo la zampata di Hernandez. Calabria stavolta è pessimo nel perdere un pallone sanguinoso su pressing di Antonucci, Dzeko prova una verticalizzazione deviata da Romagnoli, la palla arriva a Zaniolo che dal limite condanna Donnarumma con una traiettoria imparabile. L’esultanza del baby fenomeno giallorosso è incontenibile con tanto di bacio allo stemma sulla maglia. Pioli si gioca la carta Piatek nell’ultima mezz’ora. Esce anche Biglia, sostituito da Bennacer. Il Milan spinge sull’acceleratore alla ricerca del nuovo pareggio, la Roma spreca una clamorosa palla per il 3-1 con Mancini. L’equilibrio in campo è palese, sugli spalti ci si diverte decisamente di più rispetto alla prima frazione. Al 77’ Spinazzola esce in preda ai crampi, al suo posto fa il suo esordio Cetin. Un minuto dopo Pastore infila su imbeccata di Mancini ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Una manciata di minuti dopo un’altra follia della difesa milanista (stavolta tocca a Theo Hernandez) innesca Zaniolo che si fa ipnotizzare da un super Donnarumma. Calhanoglu ha un ultima grande chance a pochi istanti dal termine ma la sua conclusione termina sulla parte esterna della rete di Lopez. E’ l’ultimo squillo di un match che la Roma vince con il cuore. Per Fonseca è una vittoria decisiva in chiave Champions: il Napoli è distante appena un punto. Per il Milan è l’ennesimo stop di una stagione maledetta. La cura Pioli ha portato solo un punto in due gare e attualmente la zona retrocessione è decisamente più vicina rispetto a quella europea. L’inferno per il Diavolo è distante solo tre lunghezze. 
 

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