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Inzaghi: "Lazio, nessun alibi. Serve spensieratezza per tornare a vincere"

Nella vigilia del match contro il Sassuolo, il tecnico biancoceleste ha parlato del momento: "Non siamo sereni. Nonostante i tanti infortuni a Lecce dovevamo vincere"

Inzaghi:
© ANSA

ROMA - Missione rilancio per la Lazio. Arriva il Sassuolo all'Olimpico per tornare a fare punti in chiave Champions League e scudetto. La Juve è sempre a +7, ma dietro Atalanta e Inter si fanno sotto. In conferenza stampa, il tecnico Simone Inzaghi ha parlato del momento e non solo: "La squadra deve tornare a giocare come prima, non siamo spensierati, sereni. Con i ragazzi abbiamo parlato, ci sono delle difficoltà e qualche svista arbitrale che ci ha condizionati. Ma bisogna essere più forti di tutto. Domani contro il Sassuolo match impegnativo, serve essere bravi. La condizione fisica della squadra? Siamo tornati con infortuni che ci stanno condizionando. Non ho fatto rotazioni, non ho potuto aiutare la squadra. Nonostante questo però, a Lecce dovevamo fare una partita diversa. Eravamo in controllo. Una squadra come la nostra non può concedere il gol del 2-1. Poi capita che ti salvino un gol sulla linea, che il portiere avversario faccia una parata di faccia senza accorgersene. Dobbiamo far tornare gli episodi a nostro favore, nonostante tutto, ultimamente non siamo fortunati coi rigori, ne sono arrivati 3 contro. Ma dipende solo da noi: non c'entrano gli infortuni o arbitri, dobbiamo tornare spensierati".

Sulle condizioni dei giocatori

"Con l’allenamento di oggi valutiamo. Leiva e Cataldi non sarebbero venuti a Lecce. Milinkovic ha problemi al polpaccio, vediamo come sta. Se ci sarà bisogno manderemo in campo qualche calciatore della Primavera. Dobbiamo tornare a giocare con più leggerezza e convinzione. Le difficoltà le hanno anche le altre squadre. Correa? Ha voglia di aiutarci ancora prima che finisca il campionato. Sta recuperando, lo vedo convinto, vorrebbe tornare il prima possibile. A Lecce, in forma, ci avrebbe aiutato molto. A Milan ha sofferto di una distorsione al ginocchio, ha giocato ancora senza riuscire a correre e scattare. Nessun alibi, con 8-9 defezioni una squadra come la nostra a Lecce doveva vincere. Nell’ultimo allenamento faremo i conti con gli infortunati. Probabilmente avrò bisogno anche dei ragazzi della Primavera. Lo stop della Juve con il Milan? Non guardo le altre in competizione con noi. Guardiamo a noi stessi, resettiamo, andiamo oltre l’ostacolo. Giocare ogni 3 giorni è dura, ma vale per tutti".

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