Sassuolo-Milan 1-2: Ibrahimovic-gol festeggia la conferma di Pioli

Una doppietta dello svedese permette ai rossoneri di scavalcare in classifica la Roma. Inutile per i padroni di casa il pari momentaneo su rigore di Caputo
Sassuolo-Milan 1-2: Ibrahimovic-gol festeggia la conferma di Pioli© LAPRESSE
Simone Zizzari

ROMA - Il Milan non si ferma più. Un’altra vittoria, la terza di fila, e nono risultato utile consecutivo. Pioli, confermato a sorpresa dal club anche per la prossima stagione, ha davvero trovato la ricetta giusta per far risorgere il grande Diavolo. Merito anche di Ibrahimovic: la sua doppietta è decisiva per spegnere i sogni europei del bellissimo Sassuolo di De Zerbi. Inutile per i padroni di casa il pari momentaneo di Caputo su rigore. La differenza stasera l’ha fatta lui, il colosso svedese che non aveva preso bene il cambio contro il Bologna di tre giorni fa e non ha fatto nulla per nasconderlo. I campioni però sono così. Non si sfogano davanti ai microfoni ma in campo. E Ibra questo ha fatto. La sua rabbia è venuta fuori travolgendo il Sassuolo e portando a sette le sue marcature stagionali. Il Milan se lo gode e in classifica si riprende momentaneamente il quinto posto scavalcando la Roma, impegnata mercoledì sera contro la Spal.

Primo tempo nel segno di Ibra

L’inizio della partita è a tinte neroverdi. Berardi e Muldur sono un’iradiddio e con le loro accelerazioni mettono in difficoltà estrema la retroguardia milanista. La fiammata iniziale però si spegne presto, il tempo per i rossoneri di prendere le misure agli indemoniati avversari. Calhanoglu e Kessie si svegliano presto e l’infortunio muscolare di Conti dopo 11 minuti di gioco (dentro Calabria al suo posto) non crea particolari contraccolpi. Donnarumma festeggia al meglio le 200 candeline con il Diavolo bloccando a terra un tentativo dal limite di Berardi. Ibra sembra fuori dal gioco, quasi svogliato. E’ solo una falsa illusione. Lo svedese c’è e punge al 19’ per il vantaggio del Milan. Peluso perde una palla sanguinosa in ripartenza e permette a Kessie di innescare Calhanoglu, bravo a pennellare per Ibra un cross al bacio che il fuoriclasse di testa non fatica ad infilare alle spalle di Consigli. E’ il vantaggio che regala ulteriore fiducia alla squadra di Pioli, equilibrata e tonica su ogni pallone. Il Sassuolo non trova spazi giocabili dove affondare e si spegne alla distanza. Alla mezz’ora deve salutare il campo anche capitan Romagnoli, ko dopo uno scatto. Al suo posto dentro Gabbia. Ibra ha il tempo di sprecare una buona chance di testa prima dell’inaspettato pari dei padroni di casa. Siamo al 38’ quando Calhanoglu devia di braccio un colpo di testa di Caputo in area rossonera. L’arbitro Pairetto assegna il penalty dopo un controllo al Var. Dal dischetto lo stesso Caputo non sbaglia e si regala il 19° gol in campionato. Durante il maxi recupero succede di tutto: prima arriva il nuovo vantaggio ospite siglato ancora una volta da Ibra (splendido nell’occasione l’assist di Calhanoglu), poi il rosso a Bourabia per un’entrataccia su Rebic.

Milan, Ibrahimovic è tornato! Doppietta e 2-1 al Sassuolo
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Ripresa, calano i ritmi ma il Diavolo sfiora il tris

La ripresa riparte con tante novità: nel Sassuolo ci sono Boga, Kyriakopoulos e Magnanelli, nel Milan Laxalt al porto di Hernandez. Lo spartito del match non cambia. Il Sassuolo continua ad arrancare in fase di impostazione mancando della freschezza dei giorni migliori. L’unico oltre al sufficienza lì in mezzo al campo è Locatelli, sempre lucido in fase di impostazione e attento in chiusura. Se De Zerbi non riesce ad incantare come al solito il merito è del Milan che tatticamente non sbaglia praticamente nulla. Ibrahimovic continua a collezionare occasioni da gol alla ricerca del tris ma la fortuna non è dalla sua parte. Al 75’ è Bennacer a sfiorare il gol con un rasoterra dal limite che si infrange sul palo. I ritmi scendono inevitabilmente e il Milan spreca con Bonaventura un’altra grande occasione per chiudere i conti. Poco male. Al triplice fischio Ibra e compagni possono festeggiare il terzo successo di fila e il quinto posto in classifica momentaneo. Niente male per una quadra che dopo il lockdown si è trasformata in un locomotore inarrestabile (23 punti collezionati e 27 gol realizzati). Rangnick può attendere: il futuro del Diavolo appartiene a Pioli.

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