"La Juve rischia, i giocatori del Napoli possono contagiare"

I pareri del direttore Pneumologia e Oncologia Ospedale Monaldi, Vincenzo Montesarchio, e di Walter Della Frera, membro della commissione medica FIGC
"La Juve rischia, i giocatori del Napoli possono contagiare"© LAPRESSE

"Il rischio che i calciatori del Napoli possano essere per quelli della Juventus ciò che sono stato quelli del Genoa per il Napoli esiste, anche se con due tamponi negativi il rischio è più basso". Lo dice in diretta a Radio Punto Nuovo Vincenzo Montesarchio, Direttore Pneumologia e Oncologia Ospedale Monaldi. "Zielinski, anche se dovesse avere oggi un tampone negativo, non potrà ovviamente giocare. Deve avere due tamponi negativi in tre giorni. Anche se bisogna aspettare anche il terzo tampone per esser certi. Situazione a Napoli? A fronte di tanti positivi, ci sono tanti asintomatici che però portano il giro il virus. Suggerisco alte precauzioni. La mia preoccupazione è essenzialmente legata alla movida. Non è che a Napoli ci devono stare 200 persone per un matrimonio. Capisco che l'economia deve girare, ma evitiamo di tornare a farla girare allo 0%. La mascherina? Se non ci proteggiamo, è un disastro: non scherziamo" ha concluso. 

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"Juve-Napoli al momento si gioca"

Sulla stessa linea anche il professor Walter Della Frera, membro della commissione medica FIGC (componente AIC): "Per il regolamento della Lega, Juve-Napoli al momento si gioca. L'incubazione del virus va dai due ai cinque giorni, il tampone di giorni potrebbe tranquillizzare. Sarà decisivo questo terzo tampone per capire se avrà avuto effetto la positività di Zielinski: e neppure con questo terzo tampone si potrà avere totale certezza. Dobbiamo convivere con il virus fino al vaccino. Dobbiamo prendere le precauzioni per non far salire questo RT. Dobbiamo tornare ad essere attenti: mascherina al di fuori campo di calcio, lavaggio delle mani, distanziamento sociale".

"Napoli, speriamo non ci sia un nuovo focolaio"

Della Frera prosegue: "Test salivare prima della gara? È stato inserito nelle scuole, non è attendibile come il molecolare. Un test rapido come quello della cosiddetta "Saponetta" come avviene già in alcuni aeroporti è più attendibile, con risposta immediata e abbastanza certa ed è qualcosa a cui stiamo pensando. 22 i positivi al Genoa? Ovvio che al Genoa c'è un cluster, un vero focolaio. Speriamo non si rivelino altri focolai, attendiamo con ansia il test del Napoli. Ritorno al tampone ogni 4 giorni? Sono attendista, aspettiamo di capire quello che accade, come evolve il contagio. Il tampone ogni 7 giorni sembrava più che sufficiente, ma bisogna tutelare anche la salute del calciatore. Fare un tampone ogni 4 giorni anche in Lega Pro diventa complesso economicamente".

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