Milan-Cagliari 0-0: commento al risultato della partita

I rossoneri falliscono il primo match point per la Champions: si deciderà tutto nella complicata trasferta di Bergamo. Donnarumma super, palo colpito da Calhanoglu
Milan-Cagliari 0-0: commento al risultato della partita© ANSA
Simone Zizzari

Il Milan spreca una chance clamorosa per tornare in Champions dopo sette anni di assenza. Contro un Cagliari ormai salvo dopo il pari tra Benevento e Crotone la squadra di Pioli non va oltre uno scialbo 0-0 a San Siro e complica maledettamente una qualificazione che sembrava ormai a portata di mano. Adesso ai rossoneri servirà una vittoria nella complicata trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, a meno di un contemporaneo, clamoroso scivolone della Juve a Bologna. Incredibile, comunque, l’occasione persa dal Diavolo, apparso timoroso e bloccato oltre misura, evidentemente condizionato nella testa dall’obbligo della vittoria. Solo due miracoli di Donnarumma hanno permesso a Pioli di evitare il ko interno contro un Cagliari più frizzante e libero mentalmente, capace di sfoderare una prestazione maiuscola.

Le scelte di Pioli e Semplici

Nel Milan, privo dell'infortunato Ibrahimovic, gioca Rebic e torna Saelemaekers. Sulla trequarti confermati Brahim Diaz e Calhanoglu. Semplici se la gioca con la difesa a tre e Pavoletti a guidare l’attacco.

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Milan costretto a vincere, quanta tensione! Cagliari più libero di testa

Il primo tempo è tutt’altro che una passeggiata per il Milan. Il Cagliari gioca una partita brillante, forte soprattutto della testa finalmente libera dall’ansia del risultato. Tutto l’opposto del Milan, obbligato a vincere per centrare la Champions senza passare per la scomoda trasferta di Bergamo. I sardi, organizzati e tenaci, arginano senza soffrire le rare incursioni rossonere e poi ripartono veloci con i guizzi di Joao Pedro e la fisicità lì in avanti di Pavoletti. La squadra di Pioli riesce a scaldare i guantoni di Cragno solo in una circostanza con un tiro dal limite di Saelemaekers. Per il resto ci prova solo dalla distanza con risultati rivedibili. Il Diavolo vive di fiammate con una gestione del pallone piuttosto compassata e un approccio troppo teso e timoroso. Nel finale di primo tempo è la squadra di Semplici a farsi preferire con Theo Hernandez ad un passo da un clamoroso autogol in anticipo su Pavoletti. La frazione si chiude senza reti con un Milan deludente, contratto e privo di idee.

Ripresa, super Donnarumma. Inutile l'assalto finale

Per provare a dare una scossa e dare maggior aiuto a Rebic in attacco, Pioli leva Saelemaekers per inserire Leao. Il forcing dei padroni di casa aumenta e la difesa sarda è stretta d’assedio. La più ghiotta occasione di questo inizio di ripresa è però del Cagliari che sfiora il vantaggio con un colpo di testa sotto misura di Pavoletti salvato con un miracolo da Donnarumma. Dopo il brivido corso, Pioli corre ai ripari inserendo Castillejo per Brahim Diaz. Il Milan continua a spingere ma gli manca la qualità nell’uno contro uno. Senza questa è difficile scardinare gli equilibri di una difesa del Cagliari ottimamente impostata da Semplici. Il problema di rossoneri è che quando i sardi si presentano dalle parti di Donnarumma lo fanno con una pericolosità senza precedenti: siamo al 65’ quando Godin stacca di testa sugli sviluppi di un angolo esaltando i riflessi da fuoriclasse di Gigio che per la seconda volta salva la sua squadra. La replica dei padroni di casa passa per due sfortunate incursioni offensive di Castillejo. Poca roba. Serve la giocata del singolo, non ci sono alternative. Calhanoglu al 72’ prova a scuotere i suoi con una conclusione da posizione defilata che scheggia il palo di Cragno. Semplici inserisce Cerri, Duncan, Asamoah, Klavan e Rugani. Il finale si vive in apnea con il Milan alla disperata ricerca del gol che vale la Champions. Il Cagliari però non è in vena di regali e tiene botta nonostante la grande spinta offensiva rossonera. Pioli nel finale prova il tutto per tutto inserendo nel recupero anche Mandzukic. Castillejo sfiora il miracolo con un tiro a giro al 91’ fuori di un soffio, poi di nuovo al 93’. Lo 0-0 però resterà il risultato finale fino al triplice fischio. La Champions per il Milan passerà per Bergamo, dove tutto cominciò circa un anno e mezzo fa. Contro l’Atalanta servirà una vittoria, a meno di un exploit clamoroso del Bologna contro la Juve. L’amarezza per Pioli è enorme come l’occasione sprecata a San Siro contro un Cagliari ormai salvo. 

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