Verona-Fiorentina 1-1: Castrovilli risponde a Lasagna

Hellas in vantaggio al 17' con l'ex Udinese, pareggio del centrocampista viola all'81'. Dopo sei partite di fila in gol, resta a secco Vlahovic
Verona-Fiorentina 1-1: Castrovilli risponde a Lasagna© ANSA
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VERONA - Dopo il pari con il Sassuolo, rallenta ancora la Fiorentina, che non va oltre l'1-1 al Bentegodi con il Verona di Igor Tudor: dopo sei match consecutivi in gol, resta a secco il capocannoniere della Serie A Dusan Vlahovic. L'Hellas parte forte e scombina i piani dei ragazzi di Italiano, che cadono preda delle improvvise ripartenze scaligere: da una di queste, al 17', arriva il vantaggio firmato da Kevin Lasagna. La Viola cambia marcia nella ripresa e, nonostante l'infortunio di Saponara dopo solo sei minuti dal suo ingresso in campo, trova il pari con Castrovilli all'81', poi sfiora il sorpasso con Duncan e Milenkovic.

Vlahovic a secco, Castrovilli salva la Fiorentina: 1-1 a Verona
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Vlahovic a secco, Castrovilli salva la Fiorentina: 1-1 a Verona

Verona-Fiorentina, le scelte di Tudor e Italiano

Privo di Ceccherini, Dawidowicz, Frabotta, Gunter, Kalinic, Barak e Magnani, l'ex vice-Pirlo alla Juve Igor Tudor, reduce dal ko con il Torino, cerca un successo che permetta al Verona di riaggrapparsi al treno Europa. Il tecnico croato schiera i suoi con il 3-4-3 dove, davanti a Montipò, ci sono Faraoni, Casali e Sutalo, con Tameze e Lazovic sulle corsie esterne, Ilic e Miguel Veloso in mediana e Lasagna e Caprari ai lati di Simeone. La risposta di Italiano, che non potrà contare sull'infortunato Dragowski e sul capitano Biraghi, squalificato, è un 4-3-3 con Terracciano tra i pali, Venuti, Milenkovic, Igor e Terzic in difesa, Bonaventura, Torreira e Duncan a centrocampo e Sottil, Vlahovic e Nico Gonzalez in attacco.

Verona-Fiorentina 1-0: al 45' decide Lasagna

L'atteggiamento del Verona, scevro di bluff, è chiaro sin dalle prime battute: compattezza e rapide ripartenze. La lettura di Tudor è poi favorita da un approccio contratto della Fiorentina e così, dopo soli otto minuti, la sponda di Caprari costringe Milenkovic ad un disperato intervento difensivo, privando Simeone di un gol facile facile. Al 12' è ancora l'Hellas a pungere in contropiede, Lazovic va via sulla sinistra, si accentra e conclude l'azione, ma il suo tiro, strozzato sul primo palo, è accompagnato con lo sguardo da Terracciano contro i cartelloni pubblicitari. È però un momento positivo per gli scaligeri, che si rendono ancora pericolosi, prima con un tiro-cross dello stesso esterno serbo, con l'estremo difensore viola che anticipa in tuffo Lasagna, poi con un tentativo da posizione impossibile di Faraoni, con la sfera che colpisce il palo e scappa via fuori dall'area di rigore. Il gol sembra nell'aria ed arriva puntuale al minuto 16 appena scoccato: rapida verticalizzazione, tocco di Caprari a premiare lo scatto di Lasagna e l'ex Udinese che sigla il meritato 1-0. La Fiorentina si vede per la prima volta al 19' e a dare un segnale ai suoi è il solito Dusan Vlahovic: il diagonale mancino del talento viola, però, risulta inoffensivo per Montipò. Pochi secondi più tardi il classe 2000 non arriva per millimetri sul bel filtrante di Sottil. Due scivolate regalano un'occasione per parte tra il 31' e il 32': se Veloso mette in moto Bonaventura, murato in extremis da Sutalo, Igor regala a Lasagna un facile assist per il tap-in a porta sguarnita di Simeone, calciato però clamorosamente fuori. Al 43', invece, Lasagna incespica sul pallone e si divora un contropiede due contro uno, facendo disperare l'argentino figlio d'arte, che aveva puntato il vertice sinistro dell'area fiorentina a gran velocità.

Castrovilli salva Italiano: Verona-Fiorentina 1-1

Castrovilli per Bonaventura da una parte, Bessa per Veloso dall'altra: sono le novità apportate dai due tecnici per la seconda frazione di gioco, inaugurata dalle ammonizioni ravvicinate di Caprari ed Ilic. La Viola, guidata dal capocannoniere Vlahovic, che cerca in tutti i modi di svincolarsi dall'asfissiante doppia marcatura di Tameze e Casale, si riversa in avanti a caccia almeno del gol del pari, senza tuttavia produrre occasioni degne di nota. Al 63', allora, Italiano si gioca anche la carta Saponara, in luogo di Sottil, e dai piedi dell'ex Milan nasce immediatamente una chance importante per Castrovilli, con il suo tiro che viene smorzato in corner. Grande nervosismo di Vlahovic quando, per la seconda volta in un quarto d'ora, Doveri risparmia un cartellino giallo a Bessa, mentre Saponara alza bandiera bianca dopo soli 7 minuti dal suo ingresso in campo per un brutto colpo alla mano, sostituito da Callejon, mentre Odriozola rileva Venuti. Brivido al Bentegodi all'80': palla in profondità di Duncan e, seppur da posizione defilatissima, la splendida torsione di Vlahovic, che sfiora così il 34° gol nell'anno solare, lambisce la parte superiore della traversa. Il pari, un solo minuto più tardi, lo trova Castrovilli: sponda di Vlahovic per Terzic, cross nel cuore dell'area e gol di testa in tuffo del giovane prodotto del vivaio viola. L'1-1 accende il finale di gara al Bentegodi e, da un errore - forse il primo della partita - di Tameze, Duncan ha una prateria e s'invola a tu per tu con Montipò, fallendo il clamoroso sorpasso-lampo calciando malamente con un debole ed impreciso piattone mancino. La Fiorentina ci crede ed attacca a testa bassa a pieno organico, ma un passaggio errato di Igor innesca un rischioso contropiede veneto, sventato da Terzic, che si prende così un inevitabile giallo tattico. Tudor getta nella mischia Cancellieri ed Hongla, fresco di convocazione con il Camerun in Coppa d'Africa, per Lasagna e Caprari, ma all'86' la zuccata di Milenkovic - forse deviata in corner, non ravvisato - illude invano uno scatenato Italiano in panchina. Sorte simile per Vlahovic al 91' e Castrovilli al 92', entrambi da posizione impossibile, mentre al 93' Milenkovic è decisivo sull'insidioso cross di Cancellieri, quindi chiusura show di Sutalo sul bomber serbo, che era però in fuorigioco, e bella uscita bassa di Terracciano, che elude il tocco sotto misura di Simeone a dieci secondi dal termine: sono le ultime emozioni del match, con il risultato di 1-1 congelato dal triplice fischio di Orsato. La Fiorentina, con 32 punti, scivola a -2 dalla Juve sesta, il Verona si porta a quota 24, con ben 13 lunghezze di margine sulla zona retrocessione.


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