L'Atalanta risorge con Pasalic, Zapata e Muriel. Lukic trascina il Torino

La Dea batte 3-1 il Venezia, che accorcia nel finale con Crngoj, i granata battono 2-1 lo Spezia di Thiago Motta, in gol con Manaj su rigore al 95'
L'Atalanta risorge con Pasalic, Zapata e Muriel. Lukic trascina il Torino© Getty Images
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Dopo tre sconfitte consecutive in campionato, più l'amara eliminazione dall'Europa League per mano del Lipsia, risorge l'Atalanta di Gian Piero Gasperini: a farne le spese è il Venezia, travolto 3-1, frutto delle reti di Pasalic, Zapata, Muriel e - a risultato acquisito - Crngoj. In classifica la Dea sale a 54 punti, i ragazzi di Zanetti - osannato dai tifosi nonostante l'ottavo ko di fila - restano in fondo con soli 22. Pomeriggio magico anche per il Torino, trascinato da Lukic, autore della doppietta che stende lo Spezia, cui non basta l'1-2 di Manaj su rigore a tempo scaduto: Juric sale così a quota 43, Thiago Motta rimane invece fermo a dieci lunghezze di distanza. 

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Venezia-Atalanta 1-3

Dopo un'enorme palla-gol per l'Atalanta sull'asse Muriel-Djimsiti, al 5' passa il Venezia: Ceccaroni recupera palla su Zapata e Aramu disegna un cross al bacio per Henry che sigla il vantaggio arancioneroverde. Tutto inutile però: una lieve posizione di fuorigioco vanifica il bel colpo di testa del francese. Occasionissima orobica al 12' con Scalvini - tra i più attivi - e Palomino - fermato dal palo - in una mischia in area: anche in questo caso sarebbe intervenuto il Var per un offside. È quindi il turno di Muriel con una botta da fuori che esce di un soffio. Al 22', invece, è Ceccaroni a salvare i suoi deviando sulla linea, con l'ausilio della traversa, il destro a colpo sicuro di Hateboer: sugli sviluppi del corner, poi, spara alto Zapata. Il Venezia si rivede al 27' con Aramu, ma il suo tentativo non crea problemi a Musso. L'equilibrio si spezza ad un passo dall'intervallo: è il 43' quando, da una grande giocata di Muriel, una deviazione spedisce la sfera contro la traversa e favorisce il facile tap-in a porta vuota di Pasalic, che firma così il decimo centro stagionale. Pronti, via nella ripresa e torna al gol Duvan Zapata: azione tutta colombiana con Muriel che sfonda in area dall'out sinistro e regala al compagno la più facile delle reti. La scoppola scuote l'undici lagunare, ma né Aramu, né Okereke riescono ad impensierire la Dea e, nel momento migliore, arriva il 3-0 nerazzurro (63'): dal non perfetto traversone di Zappacosta, Muriel è lasciato colpevolmente solo e, di testa, batte Maenpaa. Nonostante il netto svantaggio, il Venezia non molla e cerca l'episodio che possa dare un senso al finale di gara: la zuccata di Henry, però, s'infrange contro il palo. A trovare gloria personale è Crngoj all'81' con un velenoso collo destro sul primo palo che non lascia scampo all'estremo difensore argentino ex Udinese, mentre Zanetti - omaggiato dalla curva con un coro a lui dedicato - regala l'esordio in Serie A al classe 2002 Bah.

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Torino-Spezia 2-1

Due minuti sul cronometro: imbucata di Sanabria, Erlic è in ritardo e inevitabile calcio di rigore con ammonizione annessa. Sul dischetto va Lukic - autore di un primo tempo di grande qualità e quantità - che spiazza Provedel e firma l'1-0. Grande chance per Seck al 12', ma il suo tiro non prende la giusta potenza e il portiere spezzino controlla agevolmente, il quale si ripete poi sullo stesso attaccante al 22' con un super intervento. Quindi, ci provano senza fortuna Singo e - soprattutto - Pjaca alla mezz'ora, che fallisce un penalty in movimento: è comunque un monologo granata, padroni assoluti del terreno di gioco grazie ad una manovra particolarmente fluida ed una condizione fisica impressionante. La formazione ligure, invece, chiude la prima frazione senza mai inquadrare lo specchio della porta tornata tra i guantoni di Milinkovic-Savic: le telecamere indugiano su Thiago Motta scuotere la testa sconsolato in panchina. Ennesima occasione per il Toro dopo 12' dalla ripresa delle ostilità, con la splendida discesa di Ricci e lo scavino di Sanabria su cui si oppone Provedel, ma è al 69' che i ragazzi di Juric mettono in ghiaccio la partita: sugli sviluppi di un corner, la deviazione aerea di Zima trova il muro bianconero, quindi si avventa sulla sfera Lukic che sigla la doppietta con uno splendido mancino. Nel finale i padroni di casa arrivano a più riprese vicini al tris, penalizzati nell'ultima giocata dal diluvio che si è abbattuto sull'Olimpico Grande Torino: annullato invece per fuorigioco quello di Sanabria al 92'. L'ultima emozione è il rigore procuratosi da Manaj al 95': sul dischetto va lo stesso attaccante italo-albanese, che rende meno amaro il ko dello Spezia.

Torino-Spezia, tabellino e statistiche

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