Tranquilli, una passa

Leggi il commento del Direttore del Corriere dello Sport-Stadio sui tre anticipi di Serie A
Tranquilli, una passa
Ivan Zazzaroni
4 min

Calcio is back è il claim dello spot che la Lega - coinvolgendo Capello, Cannavaro e Toni - ha realizzato per celebrare la sestina italiana nei quarti delle coppe europee. Dopo gli anticipi delle tre di Champions, impegnate a Salerno, Lecce e San Siro con l’Empoli, l’ad De Siervo ha avuto la tentazione di ritirarlo: nessuna ha fatto buone cose, l’attenuante è il turnover praticato dai tecnici. A mio avviso, un errore di valutazione di Pioli e Inzaghi. Diceva nonna: meglio un uovo oggi (la qualificazione per la prossima stagione) che una gallina domani. 

Bluff

Il Milan ha mostrato vivacità e convinzione solo nel secondo tempo durante il quale ha costretto l’Empoli dentro i suoi 50 metri: troppo pochi venticinque minuti di Leao e Giroud, dal momento che Origi e Rebic si sono impantanati nelle sabbie mobili create da Zanetti. Giusto l’annullamento del gol del francese che non si è distinto per signorilità: ha segnato con il braccio e festeggiato il bluff. Ma non è il primo e non sarà l’ultimo.

Fortuna

Durante la sosta il Napoli deve aver finito le arachidi poiché Superpippo è di nuovo - temporaneamente - Pippo. A pochi giorni dall’euroderby si rendono necessari il ritorno di Osimhen e nuove fonti di energia. A Lecce la capolista definitiva ha giocato una partita ordinaria, soffrendo oltremodo la squadra di Baroni che non si è certo limitata alla difesa: ha palleggiato, verticalizzato e attaccato con convinzione. Lobotka e Kim sono cresciuti rispetto a domenica scorsa, e ci voleva poco; Kvara, Lozano e Raspadori non hanno brillato, mentre Simeone è stato abbandonato dalla coscia destra e insomma si è confermato il calo della condizione generale. Per una volta Spalletti è stato assistito dalla fortuna.  

Sfortuna

Per Inzaghi è invece questione di sfiga, di “locus”: in psicologia, il Locus of Control indica la modalità con cui un individuo ritiene che gli eventi della vita siano prodotti da suoi comportamenti e azioni, oppure da cause indipendenti dalla sua volontà. Nello specifico, lo psicologo Julian Rotter ha individuato due tipologie di locus: interno e esterno. L’Inter in questa fase li ha entrambi: a Salerno Lukaku centra la traversa da dentro la porta ed è fermato più volte da “Gatto” Ochoa, Barella colpisce l’ennesimo palo stagionale e, a pochi istanti dalla fine, il risultato di una partita a lungo in controllo viene cambiato dal migliore in campo, Candreva, che crossa da destra e l’antipatica parabola inganna Onana. Roba da campionato Amatori. Locus, non culos.


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