© FOTO MOSCA Serie A, Fiorentina-Napoli 1-3: De Bruyne, Hojlund e Beukema, Conte ancora in vetta
Tre partite, tre vittorie e momentanea vetta della classifica insieme alla Juve. Il Napoli di Antonio Conte lascia Firenze con tante certezze e un segnale forte, chiaro, rivolto a chi vuole scucirgli lo scudetto dal petto. Al Franchi ha messo sotto una Fiorentina tramortita dal doppio vantaggio in un quarto d’ora e definitivamente silenziata a inizio ripresa, quando Beukema ha firmato il tris. Prima di lui erano stati De Bruyne, dal dischetto, e Hojlund, al debutto in maglia azzurra, ad aprire la strada. Per Conte una serata piena di risposte in vista del debutto in Champions di giovedì prossimo in casa del Manchester City. Inutile, per la Viola, il gol nel finale di Ranieri, che ha riacceso soltanto per pochi istanti le speranze di rimonta.
Le scelte di formazione
Pioli sorprende lasciando Piccoli in panchina e affidandosi a un attacco pesante con Dzeko accanto a Kean. In mezzo il tecnico viola si affida al trio Sohm-Mandragora-Fagioli. Conte deve rinunciare a Meret per un risentimento muscolare: il portiere non va nemmeno in panchina e al suo posto c’è l’esordio di Milinkovic-Savic. In attacco, sorpresa Hojlund dal 1’, con Lucca che parte fuori. In difesa spazio alla nuova coppia centrale Buongiorno-Beukema, mentre in mezzo Conte si affida ai Fab 4: Lobotka, De Bruyne, Anguissa e McTominay, con Politano largo a destra.
KDB, poi Hojlund
Partenza aggressiva del Napoli, che dopo appena 3 minuti si guadagna un rigore. Anguissa inventa un filtrante per Di Lorenzo, De Gea respinge coi piedi, Hojlund ci prova due volte sulla ribattuta ma viene stoppato da Gosens sulla linea. Poi la palla torna ad Anguissa, che spalle alla porta viene steso da Comuzzo. Il VAR conferma dopo un lungo check e De Bruyne dal dischetto non sbaglia: 1-0. Il Napoli non si ferma: pressa alto, vince ogni contrasto e mette subito la Fiorentina con le spalle al muro. Al 15’ il raddoppio: Spinazzola pesca in profondità Hojlund, il danese brucia Pongracic e fulmina De Gea con un destro secco. Gol da centravanti vero, il primo in maglia azzurra. La Viola prova a scuotersi con Mandragora (tiro respinto in mischia) e si affida a Kean, che ci prova due volte di testa su cross di Dodô, ma senza precisione. Dall’altra parte, splendida combinazione Hojlund–De Bruyne, con il belga murato da un riflesso prodigioso di De Gea. Ultimo squillo prima che la Fiorentina cresca e chiuda il primo tempo all’attacco, senza però trovare il gol.
Beukema la chiude
Pioli prova a cambiare inserendo Piccoli per Dzeko, ma dopo sei minuti della ripresa arriva il colpo del ko: calcio d’angolo di Politano, palla recuperata sulla linea di fondo da Anguissa e Beukema è puntuale sottoporta per il 3-0. Il Napoli sfiora più volte il poker: McTominay calcia forte (respinge De Gea), Politano prende il palo esterno, Anguissa spara sopra la traversa da due passi. Conte intanto gestisce: dentro Elmas, Neres e Olivera al posto di Politano, De Bruyne e Spinazzola, poi anche Lucca al posto di Hojlund.
Orgoglio viola
La Fiorentina trova un sussulto a undici dalla fine: sugli sviluppi di un corner Ranieri stoppa e calcia in un lampo, battendo Milinkovic-Savic e spegnendo le speranze del terzo “clean sheet” consecutivo per gli azzurri. Un gol che dà nuova linfa ai viola: Piccoli ha la chance per riaprire la partita, ma il portiere serbo lo ferma d’istinto con il piede. Pioli inserisce anche Lamptey per Comuzzo, ma è il Napoli a chiudere in avanti con Elmas, che si vede respingere da De Gea l’occasione del 4-1. Tre partite, tre vittorie e Juve agganciata. Conte è di nuovo in vetta.
