Matic e la confessione su Mourinho: "È speciale. Con lui sono diventato un vincente, anche se a volte...". Poi parla di McTominay
Il grande colpo dell'estate neroverde è stato Namanja Matic, arrivato al Sassuolo dopo la parentesi con il Lione in Ligue 1. Per il centrocampista, classe 1988, si tratta di un ritorno in Serie A dopo che nella stagione 2022/23 ha indossato la maglia della Roma. Dopo aver già fatto il suo esordio in campo, Matic si è presentato in un'intervista ai canali ufficiali del club, dove oltre alla sua carriera e il Sassuolo, ha parlato anche del rapporto con Mourinho e dei suoi pensieri su McTominay.
Matic su Mourinho: "Rapporto speciale, lui insegna come essere vincenti"
"Con José Mourinho ho un rapporto speciale, fin da quando ho firmato per il Chelsea nel 2014 - le prime parole di Matic su Mourinho -. Però iil nostro rapporto non è stato sempre buono, a volte è veramente difficile lavorare con lui: è duro, è 'old school' (vecchia scuola). Penso che con lui sono cresciuto come uomo, ho imparato come combattere di più e diventare un vincente. Lui insegna alle persone intorno a lui come essere vincenti. È l'allenatore che probabilmente ha cambiato il calcio da quando è arrivato, specialmente in Premier League".
Matic su McTominay: "Ora tutti vedono quanto è straordinario"
Nel campionato italiano ritroverà Scott McTominay, con cui è stato compagno di squadra al Manchester United: "Anni fa ho detto, penso sui social, che ero dispiaciuto di vedere McTominay lasciare lo United. Io ero sicuro fosse uno dei giocatori migliori di quella squadra. E ho detto che è molto difficile trovare giocatori come lui, un mix perfetto tra vecchio e nuovo stile. Ora è un giocatore esperto e tutti hanno visto quanto è straordinario". Poi ancora sulla sua carriera: "Il miglior giocatore con cui ho giocato è Eden Hazard perché era nel fiore dei suoi anni. Ho giocato con Ronaldo ma aveva 36 anni in quel momento, lui e Messi però sono i due migliori giocatori nella storia del calcio. Numero 18? L'hanno scelto i miei figli, abbiamo discusso un po' ma alla fine abbiamo deciso insieme. Grosso è molto professionale, tiene d'occhio tutti i piccoli dettagli. Ho avuto tanti alti e bassi nella mia carriera, il supporto dei genitori è fondamentale. E devi credere in te stesso in quei momenti".