© Getty Images Fiorentina ancora senza vittoria: il Franchi contesta Pioli e la squadra
Quattro partite e ancora nessuna vittoria: Pioli non immaginava sicuramente un avvio così complicato in campionato. La Fiorentina contro il Como incassa la seconda sconfitta consecutiva (1-2) di questo inizio stagione dopo quella contro il Napoli.
E pensare che il match era anche iniziato bene, con Mandragora che sblocca la partita dopo pochi minuti. I viola nel primo tempo imbrigliano bene il talento e la velocità degli avversari, inaridendo le fonti di gioco del Como e limitando molto la creatività di Nico Paz. Cambia tutto nella ripresa, in cui la squadra di Fabregas torna a brillare per tecnica ed efficacia. Il pari arriva con un colpo di testa di Kempf mentre il gol che vale i tre punti porta la firma di Addai, con Pongracic (affaticato) che non è pronto nel chiudere lo specchio. Il Franchi, al fischio finale, rende chiaro lo stato d’animo dei tifosi: solo fischi. La prossima partita è il derby con il Pisa: la Fiorentina già non può più sbagliare.
Avanti di potenza
Pioli mette mano alla formazione che ha perso male con il Napoli. In difesa c’è Lamptey, a centrocampo Nicolussi Caviglia e Fazzini, davanti Piccoli con Kean. Dopo poco più cinque minuti la Fiorentina è già avanti. Kean di forza guadagna un calcio di punizione dal limite. Mandragora batte male, ma la palla dopo essere finita sulla barriera ritorna sul suo sinistro: stavolta è secco, potente e preciso, e Butez può solo guardarla entrare. Lamptey è sfortunato, si fa male ed è costretto a uscire: al suo posto entra Fortini, il millesimo giocatore ad aver disputato una partita ufficiale con la maglia viola.
A dispetto delle aspettative non è una una partita spettacolare: tanti errori di misura da parte di entrambe le squadre, frutto di grande aggressività e intensità. La differenza sta nella gestione del pallone: la Fiorentina appena può verticalizza (soprattutto per Kean), mentre il Como prova a sviluppare la manovra palla a terra, tentando di sorprendere gli avversari con continui uno-due. Tutto fa pensare ad un primo tempo senza ulteriori emozioni, ma al 48’ l’arbitro Bonacina assegna un rigore al Como. Dopo la revisione del Var però cambia la decisione: il fallo di Nicolussi Caviglia su Perrone è fuori area, c’è solo una punizione dal limite. Con un nulla di fatto.
Ribaltone ospite
Il Como che rientra in campo nella ripresa, oltre ad avere Jesus Rodriguez al posto di Vojvoda, è molto più veloce e preciso nei passaggi. E infatti la Fiorentina va in difficoltà e viene salvata dal solito De Gea. Nel primo quarto d’ora Kean fa da spettatore non pagante: dalle sue parti non arriva neanche mezzo pallone. Ci vuole però un calcio piazzato al Como per pareggiare la partita. Punizione di Nico Paz, Gosens si trova in mezzo a due avversari e non riesce a contrastare Kempf, che di testa supera De Gea. La partita diventa un monologo del Como, con i viola che provano in ogni modo a respingere gli assalti continui degli ospiti. Negli ultimi dieci minuti la Fiorentina riesce a spezzare l’assedio e prova a rimettere il muso avanti. Ma al 94’ gli ospiti trovano il gol-vittoria con Addai, entrato nella ripresa: sfida Pongracic, con una finta si crea l’opportunità di tirare e con un destro potento va a segno.
