Caos arbitri, è una crisi senza fine: Rocchi è furioso, tutte le sue decisioni
Nessun dolcetto, figurarsi se c’è spazio per lo scherzetto. Un week end da notte di Halloween con una settimana d’anticipo, l’8ª di serie A è la peggiore di un inizio di stagione già parecchio traballante per gli arbitri. Da Milan-Pisa di venerdì sera a Lazio-Juventus di domenica, passando per Napoli-Inter di sabato. Non che gli errori si siano concentrati solo in queste partite, tutt’altro. Ma per questi tre appuntamenti, Rocchi aveva provato a giocarsi le carte migliori: a San Siro c’era Zufferli, che in molti pronosticano come internazionale dal primo gennaio 2026 (al posto di Maresca, ancora senza gare quest’anno); a Napoli c’era Mariani, che rappresenterà (o dovrebbe farlo) l’Italia arbitrale al Mondiale del 2026; all’Olimpico di Roma, Colombo, l’arbitro dal compitino perfetto, plasmato a regolamento e stile Uefa, che rappresenta il futuro prossimo. Tre flop, sia pure motivi differenti. E poi, come si fa a giustificare l’errore di Mazzoleni a Parma (e di Chiffi in campo)? Non vedere un fallo chiaro sulla linea dell’area significa l’antitesi dello spirito del VAR puro, non c’è niente di assoluto più di quello. Eppure Mazzoleni e Chiffi sono riusciti a toppare pure quello. E’ successo in Parma-Como, pensate se fosse capitato in Juve-Inter... Infine c’è La Penna, in una gara piena zeppa di episodi (almeno sette), al quale la Commissione imputerà, alla fine, solo il... tocco di mano di Dodo, ovvero l’episodio definito «border» dagli stessi vertici arbitrali, tanto che tutti in campo lo hanno accettato e che non è rientrato neanche nelle lamentele del Bologna (almeno quelle iniziali). Solo quello perché il primo rigore dato per un non fallo di mano di Lucumi è stato segnalato dall’assistente Imperiale e, per Rocchi, non c’è penalty sul contatto su Bernardeschi. La risposta del designatore alle polemiche sarà nelle prossime designazioni: La Penna domani farà il IV in Roma-Parma, poi è atteso da un possibile turno VAR e quindi da un big match. A proposito di guardalinee, c’è - a chiarire il quadro di estrema confusione - quest’impennata di protagonismo degli assistenti, sull’orlo di una crisi di nervi (ormai servono a poco, il fuorigioco lo segnala direttamente il SAOT).
