© ANSA Lookman risponde a Ricci: Atalanta e Milan continuano a pareggiare
Il secondo anticipo del turno infrasettimanale non rimarrà nei ricordi degli amanti del calcio: l’1-1 tra Atalanta e Milan ha offerto poche emozioni, a parte le reti di Ricci e Lookman. Le due squadre si sono affrontate su buoni ritmi nel primo tempo per poi calare nella ripresa (e ritornare su buoni livelli solo nel finale): in entrambi i tempi quello che è mancato sono state le occasioni da gol. Un po’ perché Juric e Allegri hanno studiato bene la partita e si sono praticamente annullati a vicenda, ma un po’ anche perché i protagonisti in campo non hanno brillato per tecnica e creatività.
Per il Milan si tratta del secondo pareggio consecutivo dopo quello in casa con il Pisa (e il Napoli scappa...), per l’Atalanta addirittura del quinto di fila, con Juric che mantiene l’imbattibilità in campionato.
Botta e risposta
Juric sceglie De Keteleaere e Lookman in attacco, Allegri risponde con Gimenez-Leao. I moduli sono speculari: entrambe le squadre sono schierate con un 3-5-2 di partenza. Il Milan comincia bene, benissimo. E raccoglie subito i frutti: un tiro da fuori area di Ricci viene deviato da Ederson quel tanto che basta per mettere fuori causa Carnesecchi. L’Atalanta prova a reagire ma trova un Milan che, forte del vantaggio, si abbassa e chiude tutte le linee di passaggio. Lookman prova qualche dribbling, ma si infrange sul muro rossonero. Juric è anche costretto a rinunciare dopo appena 19 minuti a De Roon, per infortunio: al suo posto entra Brescianini. Per i padroni di casa va un po’ meglio: si avvicinano alla porta e con Ahanor sfiorano il pari. Serve un guizzo. Arriva. Pasalic pesca Lookman in area: si gira in un fazzoletto ed esplode un sinistro fulminante sul primo palo, Maignan riesce a malapena ad alzare le braccia.
Niente gol
Allegri tra il primo e il secondo tempo lascia in panchina Leao, non particolarmente ispirato stasera, e mette in campo Nkunku. I fanatici del bel calcio non possono essere sicuramente soddisfatti da questa fase della partita: anzi, si può dire che per ritmo, giocate e occasioni da gol il livello è particolarmente basso. Un po’ di brio prova a darlo Loftus-Cheek, entrato al posto di Gimenez, ma non è che i compagni lo seguano molto. Nel finale il match aumenta d’intensità ma rimangono le scarse emozioni e la pericolosità quasi nulla delle due squadre. Per svegliarsi dal torpore bisogna aspettare l’85’ quando Maignan dice di no ad un gran tiro da fuori di Zappacosta. È l’ultimo squillo: finisce 1-1.
