© LAPRESSE Cagliari, Borrelli non basta: De Rossi strappa un pareggio, ma che errore di Caprile
Succede di tutto alla Unipol Domus: 3-3 tra Cagliari e Genoa. Un primo tempo spettacolare con quattro gol, l'errore clamoroso di Caprile che regala il pareggio ai liguri e nel finale anche l'espulsione di Norton Cuffy per doppia ammonizione. De Rossi porta a casa il secondo punto della sua esperienza sulla panchina del Genoa dopo l'esordio a Marassi contro la Fiorentina. La sfida si apre con un primo tempo spettacolare. Dopo 18 minuti, Norton Cuffy serve Colombo al limite dell'area che fa un gran lavoro di protezione spalle alla porta per poi imbucare per Vitinha che porta avanti i suoi. Il pareggio del Cagliari arriva poco dopo la mezz'ore di gioco: corner battuto corto, Palestra va al cross, Borrelli di testa anticipa tutti e trova il pareggio. Parità che dura meno di 10 minuti con Ostigard che al 41' sfrutta l'assist al volo di Thorsby e riporta avanti il Genoa. Passano due minuti e il Cagliari ritrova la parità, stavolta con l'esterno di Esposito che si insacca sotto la traversa dal limite dell'area.
Cagliari-Genoa, partita spettacolare alla Unipol Domus
L'euforia spettacolare del primo tempo lascia spazio alla pragmaticità della ripresa, d'altronde pesano punti importanti per la salvezza. Nel migliore momento del Genoa, il Cagliari passa avanti per la prima volta in partita, ancora con Borrelli e un'altra volta di testa, stavolta su assist di Zappa. Sembra tutto procedere verso la vittoria del Cagliari quando all'83 Martin fa partire un traversone da punizione sulla trequarti: il pallone prendere una traiettoria strana, rimbalza in area senza che nessuno la tocchi e beffa Caprile che perde il passo e si fa scavalcare. Un gol rocambolesco che fissa il punteggio sul 3-3 finale. Non mancano le occasioni nel recupero con Leali che al 91' salva sulla conclusione a botta sicura di Gaetano sul secondo palo. Norton Cuffy chiude la partita qualche minuto prima per il secondo giallo, rimediato per un intervento in ritardo su Folorunsho.