La Lazio non spicca il volo: con la Cremonese arriva un deludente pari© ANSA

La Lazio non spicca il volo: con la Cremonese arriva un deludente pari

All'Olimpico poche emozioni e uno 0-0 che ancora una volta frena la rincorsa della squadra di Sarri. Guendouzi, ammonito, salterà il match di Udine

ROMA - Primo volo per la nuova aquila Flaminia, ma ennesima occasione mancata per la Lazio, che ancora una volta fallisce il 'filotto', non riuscendo a bissare il successo di Parma e facendosi fermare sullo 0-0 all'Olimpico da una Cremonese coriacea e ordinata. A parziale giustificazione per l'opaca prova dell'undici di Sarri, le assenze pesantissime di Zaccagni e Isaksen, oltre a quelle a centrocampo di Basic e Dele Bashiru. Nessuna occasione da gol per i biancocelesti, una clamorosa per i grigiorossi, fallita da Vardy, per un pari giusto e tremendamente noioso.

Lazio-Cremonese 0-0: cronaca, statistiche e tabellino

Primo tempo senza emozioni

Senza ali per volare, la Lazio non riesce a decollare in un primo tempo nel quale appare evidente la differenza tra i titolari Zaccagni e Isaksen e le alternative, l'usurato Pedro e il volenteroso ma acerbo Cancellieri. Basta così una Cremonese ordinata e attenta per disinnescare il già asfittico attacco biancoceleste, che nei primi 45 minuti, più uno di recupero, produce poco o nulla, con un Castellanos costretto a girovagare per il campo per tentare di sfuggire all'aggressività di Baschirotto. Da brividi in compenso l'avvio, con due errori in impostazione che mandano al tiro in rapida successione Bonazzoli, che però non inquadra la porta di Provedel.

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Sarri alza il pressing, ma la chance capita a Vardy

La ripresa si apre con una Lazio più convinta nel pressing, che mette pressione sulla Cremonese, ma che a parte un paio di calci d'angolo ed un'incornata loffia di Castellanos non produce esiti. Anzi l'occasione migliore capita agli ospiti, che al 51' si divorano il gol del vantaggio con Vardy, pescato nell'area piccola da una gran giocata di Bonazzoli, ma che non riesce ad indirizzare il colpo di testa a tu per tu con Provedel. Sarri prova a dare più ritmo e attorno all'ora di gioco richiama in panchina i veterani spompati Vecino e Pedro, per inserire Belahyane, ultima alternativa in mediana, e Noslin, l'eroe del Tardini. È proprio l'olandese a mettersi subito in mostra, attaccando la profondità sul filtrante di Gunedouzi, ma ciabattando il diagonale di destro. Poi è ancora Noslin a provocare il cartellino giallo per Barbieri, saltato netto a metà campo, ed a procurarsi un potenziale rigore, in un corpo a corpo con Terracciano in piena area, che richiede una revisione del Var. Poi tanta confusione e gioco spezzettato, un torpore scosso solamente dal destro dalla distanza di Marusic al 76', che chiama Audero alla prima vera parata della sua partita. A sorprendere è il dato dei cartellini gialli, ben sette, quattro per la Lazio e tre per la Cremonese, in una partita più che corretta complessivamente. Pesante quello rimediato da Guendouzi, l'ultimo ad arrendersi dei capitolini, ma che era diffidato e sarà costretto a saltare la trasferta di Udine. Sacrosanto invece il rosso per Ceccherini in pieno recupero, con il difensore di Nicola che si Immola per fermare Cancellieri, messo in porta dalla prepotente ripartenza di Guendouzi. La punizione finale di Cataldi finisce di un soffio alta.

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Prima del match il ricordo di Pulici e Mihajlovic

È stata una settimana importante per i tifosi della Lazio, che il 16 dicembre hanno ricordato la scomparsa di due personaggi simbolo dei due scudetti biancocelesti: Felice Pulici e Sinisa Mihajlovic. Il portierone del tricolore di Maestrelli del '74 omaggiato in Tribuna Tevere, il condottiere serbo, tra gli alfieri del 2000 con Eriksson, in Curva Nord.

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ROMA - Primo volo per la nuova aquila Flaminia, ma ennesima occasione mancata per la Lazio, che ancora una volta fallisce il 'filotto', non riuscendo a bissare il successo di Parma e facendosi fermare sullo 0-0 all'Olimpico da una Cremonese coriacea e ordinata. A parziale giustificazione per l'opaca prova dell'undici di Sarri, le assenze pesantissime di Zaccagni e Isaksen, oltre a quelle a centrocampo di Basic e Dele Bashiru. Nessuna occasione da gol per i biancocelesti, una clamorosa per i grigiorossi, fallita da Vardy, per un pari giusto e tremendamente noioso.

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Primo tempo senza emozioni

Senza ali per volare, la Lazio non riesce a decollare in un primo tempo nel quale appare evidente la differenza tra i titolari Zaccagni e Isaksen e le alternative, l'usurato Pedro e il volenteroso ma acerbo Cancellieri. Basta così una Cremonese ordinata e attenta per disinnescare il già asfittico attacco biancoceleste, che nei primi 45 minuti, più uno di recupero, produce poco o nulla, con un Castellanos costretto a girovagare per il campo per tentare di sfuggire all'aggressività di Baschirotto. Da brividi in compenso l'avvio, con due errori in impostazione che mandano al tiro in rapida successione Bonazzoli, che però non inquadra la porta di Provedel.

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