Serie A, Milan-Como non si giocherà in Australia: ecco perché la Lega ha detto no

Nonostante il recente annuncio del presidente Ezio Simonelli, è sfumato il progetto di far giocare una partita di campionato a Perth: cosa è successo

Dopo tante polemiche, dichiarazioni e critiche, arriva finalmente il verdetto: Milan-Como non si giocherà a Perth, in Australia. Il 'no' definitivo al progetto è arrivato proprio dalla Lega Serie A, che finora aveva insistito fortemente sul giocare una partita del campionato italiano dall'altra parte del mondo. La partita, valida per la 24ª giornata di Serie A, era in programma per il prossimo 8 febbraio a Perth, ma ora il passo indietro della Lega stravolge tutti i piani.

Milan-Como, dall'annuncio di Simonelli al 'no' definitivo

Solo quattro giorni fa, a Riad per la semifinale di Supercoppa tra Napoli e Milan, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli aveva annunciato Milan-Como in Australia come ufficiale, sciogliendo i dubbi sulle richieste dell'Afc, la Federazione asiatica, e annunciando un arbitro australiano per il match. Dopo poco però la svolta: ora si attende un comunicato ufficiale della Lega sulla situazione.

Milan-Como a Perth è saltata: ecco il motivo

A far saltare il progetto di giocare Milan-Como a Perth sono state le ulteriori condizioni, ritenute inaccettabili dalla Lega, imposta dalla Federazione asiatica. Non è ancora chiaro a cosa facciano riferimento queste ulteriori condizioni, con l'Afc che era già riuscita ad imporre la nomina di un arbitro australiano per la sfida. Ma non solo: è pesato anche il punto di vista organizzativo, con tempi strettissimi e ben quattro settimane necessarie solo per spedire tutte le attrezzature dall'Italia all'Australia. Si chiude così l'idea innovativa, e fortemente contestata, di giocare una partita di Serie A fuori dall'Italia.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Simonelli non ci sta: "Richieste inaccettabili, è un'occasione persa"

Tanta rabbia nel commento del Presidente di Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli, che aveva fortemente creduto nel progetto ed era arrivato ad accettare numerose delle richieste dell'Afc per lo svolgimento del match in Australia: “Nonostante la Lega Calcio Serie A avesse seguito puntualmente e correttamente il complesso iter autorizzativo, durato diversi mesi, attraverso l’approvazione dei Club partecipanti, dell’Assemblea di Lega Calcio Serie A, del Consiglio Federale FIGC, dell’ UEFA Executive Committee, della Federazione Australiana, e avesse accettato perfino condizioni sportive assai poco condivisibili imposte dalla Asian Football Confederation (AFC), a fronte di un’escalation di ulteriori e inaccettabili richieste sopraggiunte nelle ultime ore da parte dell’AFC nei confronti della Federazione Australiana e di conseguenza del Governo della Western Australia e della Lega Calcio Serie A, è diventato  impossibile disputare la partita Milan – Como a Perth il prossimo 8 febbraio. Nell’esprimere rammarico per l’epilogo di questo progetto, continuiamo ad essere fermamente convinti che questa conclusione sia un’occasione persa nel progetto di crescita del calcio italiano a livello internazionale, che priva peraltro i tantissimi tifosi della Serie A all’estero di vivere il sogno di assistere dal vivo a una partita della loro squadra del cuore”.

Dall'Australia: "Decisione giusta, un rischio inaccettabile"

"I piani per ospitare a Perth la prima partita ufficiale di un Campionato europeo fuori dai confini nazionali sono stati annullati - si legge nel comunicato ufficiale della Lega -. Entrambe le parti hanno preso questa decisione a causa dei rischi finanziari che non è stato possibile contenere, delle condizioni di approvazione onerose e delle complicazioni dell'ultimo minuto al di fuori del loro controllo. La partita proposta sarebbe stata la prima volta in cui una gara di Campionato europeo di alto livello, valevole per l'assegnazione di punti, sarebbe stata giocata al di fuori dei confini nazionali, rappresentando un'opportunità unica per la Western Australia di scrivere la storia del calcio internazionale. La proposta era stata approvata da tutte e 20 le Società della Lega Calcio Serie A, dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e dall'Unione delle Associazioni Calcistiche Europee (UEFA). Tuttavia, le onerose condizioni aggiuntive imposte dalla Confederazione Asiatica di Calcio (AFC) per autorizzare il match non potevano essere soddisfatte senza rischi finanziari per il governo della Western Australia e per la Lega Calcio Serie A".

Queste le parole della Sport and Recreation Minister, Rita Saffioti: "Il nostro Governo ha lavorato a stretto contatto con l'AC Milan e la Lega Calcio Serie A, ed eravamo certi che questo primo evento mondiale avrebbe avuto luogo a Perth. È deludente, ma è la decisione giusta: non eravamo disposti a esporre la Western Australia a un livello di rischio inaccettabile. Questo progetto è stato preparato per 12 mesi e abbiamo fatto tutto il possibile per portarlo a termine, ma la politica calcistica, le questioni legali e la burocrazia sono stati un ostacolo. Il nostro rapporto con la Lega Calcio Serie A e il Milan è più forte che mai e desidero riconoscere la loro professionalità e la loro fiducia in Perth e nel Western Australia durante tutto questo processo”.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Dopo tante polemiche, dichiarazioni e critiche, arriva finalmente il verdetto: Milan-Como non si giocherà a Perth, in Australia. Il 'no' definitivo al progetto è arrivato proprio dalla Lega Serie A, che finora aveva insistito fortemente sul giocare una partita del campionato italiano dall'altra parte del mondo. La partita, valida per la 24ª giornata di Serie A, era in programma per il prossimo 8 febbraio a Perth, ma ora il passo indietro della Lega stravolge tutti i piani.

Milan-Como, dall'annuncio di Simonelli al 'no' definitivo

Solo quattro giorni fa, a Riad per la semifinale di Supercoppa tra Napoli e Milan, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli aveva annunciato Milan-Como in Australia come ufficiale, sciogliendo i dubbi sulle richieste dell'Afc, la Federazione asiatica, e annunciando un arbitro australiano per il match. Dopo poco però la svolta: ora si attende un comunicato ufficiale della Lega sulla situazione.

Milan-Como a Perth è saltata: ecco il motivo

A far saltare il progetto di giocare Milan-Como a Perth sono state le ulteriori condizioni, ritenute inaccettabili dalla Lega, imposta dalla Federazione asiatica. Non è ancora chiaro a cosa facciano riferimento queste ulteriori condizioni, con l'Afc che era già riuscita ad imporre la nomina di un arbitro australiano per la sfida. Ma non solo: è pesato anche il punto di vista organizzativo, con tempi strettissimi e ben quattro settimane necessarie solo per spedire tutte le attrezzature dall'Italia all'Australia. Si chiude così l'idea innovativa, e fortemente contestata, di giocare una partita di Serie A fuori dall'Italia.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A
1
Serie A, Milan-Como non si giocherà in Australia: ecco perché la Lega ha detto no
2
Simonelli non ci sta: "Richieste inaccettabili, è un'occasione persa"