Arbitri, un disastro continuo: Sozza e Pezzuto sospesi dopo Lazio-Fiorentina
Difficile vedere la fine del fondo verso il quale stanno sprofondando gli arbitri. Il doppio turno ravvicinato è stato, da questo punto di vista, deleterio, ingigantendo gli errori visto che non si è avuto il tempo di metabolizzare quelli di domenica che già da martedì eravamo a fare la conta. Soprattutto, eravamo a cercare di capire come quello che non era fallo 48 ore prima lo era diventato due giorni dopo (e viceversa). L’analisi è sempre la stessa: pochi, mal assortii e ora anche confusi, anche da vicende che con il campo c’entrano poco o nulla. Domanda: nelle ultime due settimane, quando la polemica arbitrale è divampata, avete mai sentito il presidente dell’AIA, Zappi, ergersi a difesa dei suoi arbitri? Pensate, l’ha fatto, più di lui, chi le lamentele dei club deve sorbirsi, ovvero il presidente della Lega calcio, Simonelli. Zappi, invece, ha solo pensato a come prendere tempo per il suo processo (come leggete qui sotto), non andando a fare a Coverciano neanche gli auguri di Natale alla squadra di Rocchi nell’ultimo raduno prima delle vacanze. Ecco, sicuramente questo non facilita il compito del designatore, una situazione insostenibile, fare gli interessi dell’Associazione è altro. Ma gli alibi, anche per l’ex internazionale di Firenze, cominciano a scarseggiare.
Sozza e Pezzuto sospesi dopo Lazio-Fiorentina
Torniamo alle questioni tecniche. Ovviamente, Sozza (girava per l’Olimpico come chi si perde nei centri commerciali) e Pezzuto (il Var con chiamata a sentimento), gli autori dello sfacelo di Lazio-Fiorentina, sono già stati sospesi, termine che non piace al nostro Rocchi ma tanto è. Come loro, anche gli assistenti di Parma-Inter, Vecchi e Palermo, col primo che ha visto (solo lui) il fuorigioco di Dimarco e l’altro che ha fermato Ondrejka partito nella propria metà campo (lo insegnano al corso arbitri che quello non è mai offside). Se volete, gli errori minori di una giornata tremenda. Quello che hanno combinato Sozza e Pezzuto è folle: un rigore enorme non visto (su Gila), un rigorino dato addirittura con OFR. Per dire, perché a Firenze domenica quello che Rocchi ha considerato “rigorino” è stato tolto con l’artificio della maglia tirata di Piccoli a Baschirotto (erano reciproche), e invece a Roma no? Ma non è tutto: il caso-Svilar (netto fallo di Scalvini sul gol a Bergamo, provate a metterlo in Inter-Milan poi ne riparliamo) ha contagiato tutti, designatore compreso. Per Rocchi, l’affossamento di Valentini su Buongiorno è «supportabile», rigore corretto. Quindi, sono spariti i falli? Mettere le mani addosso agli avversari, impedirgli (come a Napoli, con Marini premiato al VAR) il movimento libero delle braccia, colpire un portiere nella propria area, è diventato lecito? Attenzione, che di questo passo diventerà ingestibile, giustificare tutto significa avallare qualsiasi cosa.
