OpenVar, arriva la conferma di Dino Tommasi su Atalanta-Napoli: "Il gol del 2-0 era regolare"

L'analisi della 26a giornata di Serie A nel Centro VAR di Lissone con il componente CAN Serie A e B

Dino Tommasi, componente CAN Serie A e B, ha fatto chiarezza a OpenVar insieme a Federica Zille di Dazn sugli episodi arbitrali della 26ª giornata di campionato appena conclusa. Nella puntata la coppia ha analizzato gli audio esclusivi dei colloqui tra fischietti e Var (Video Assistant Referees). Su tutti la partita più spinosa del weekend ovvero Atalanta-Napoli, con le decisioni dell'arbitro Chiffi fortemente criticate dalla squadra partenopea e da Antonio Conte. 

Il rigore tolto al Napoli per il fallo su Hojlund 

Larbitro Chiffi nel primo tempo assegna un calcio di rigore al Napoli per un contatto tra Hojlund e Hien. Poi va al Var e torna sui suoi passi. "Sì, è assolutamente corretta: non c'è fallo di Hien su Hojlund. Hojlund cerca il contatto, Hien è fermo, non c'è uno sgambetto, non c'è nulla, non è fallo - spiega Dino Tommasi -. Chiffi è anche posizionato molto bene, ha una sensazione errata e se ne accorge prontamente di fronte al monitor, tanto è vero che appena vede l'immagine capisce l'errore commesso e giustamente retrocede e toglie il calcio di rigore. Molto ben lavorata in Sala Var da Aureliano e Di Paolo, quindi ottima decisione finale. Di campo meno, meno buona ovviamente, noi puntiamo molto sulla centralità dell'arbitro, sulle decisioni prese con congruità in campo. Qui è un errore di campo, è giustamente corretto".

Più complicata è l'analisi del secondo episodio, vale a dire il gol annullato al Napoli con Gutierrez poi annullato per fallo di Hojlund su Hien. "Sì, in verità a vedere le immagini, è chiaro che c'è questo corpo a corpo. Hien che cerca il contatto con Hojlund, che gli ruba il tempo calcisticamente, gli ruba proprio il tempo, è poca roba per considerarlo falloso, ripeto - aggiunge Tommasi -. Hien che cerca il contatto con Hojlund, sì, qualcosa fa anche Hojlund, ma è troppo poco per definirne una punibilità. Come nel caso precedente, era corretto il play on di campo. Chiffi dice subito aspetto è fallo, avallato anche dall'assistente Cecconi. Poi nella revisione concordano e la chiudono così. Questo è un errore di campo e ripeto la centralità dell'arbitro è importante per tenere una soglia equilibrata e dobbiamo decidere correttamente sul terreno di gioco. La Sala Var ha avallato la scelta di Chiffi, vede una trattenuta, ma ripeto, per noi è molto più importante in questo caso la decisione di campo. Perché una decisione di campo corretta probabilmente avrebbe evitato qualunque tipo di problematica. Comunque si concordano, ma la centralità dell'arbitro è importante per le decisioni congrue in campo e con un equilibrio tecnico e disciplinare. Poi Chiffi in questa gara aveva mantenuto una soglia tecnica anche molto alta, perché ha fischiato davvero poco anche su contrasti importanti. Ha lasciato giocare, ottenendo accettazione in queste due situazioni che abbiamo notato nel primo nel calcio di rigore e in questa ha abbassato tanto la soglia".

Le proteste del Napoli a fine partita

Infine un commento anche sulle parole del ds del Napoli che a fine partita aveva protestato: "La rete che abbiamo fatto nel secondo tempo è buona. È una follia perché non lo richiamano sul gol annullato. Dov'è il fallo? Ci sono episodi e contatti, ma se non c'è niente è qualcosa di oggettivo". Dino Tommasi: "Il direttore Manna ha diritto a esprimere con civiltà qualunque cosa a reputi opportuno. Come abbiamo detto c'è poco, non è che non c'è nulla, c'è un contatto di gioco. È vero che è Hien ad andarlo a cercare, poi c'è un piccolo corpo a corpo in cui come abbiamo detto c'è l'errore di campo, che però, finisce lì e che noi avremmo preferito fosse valutato diversamente".


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Milan-Parma, lo scontro Corvi e Loftus-Cheek

In Milan-Parma era stato inizialmente annullato in campo da parte dell'arbitro Piccinini la rete della vittoria ducale segnata da Troilo nei minuti finali della partita. In questo caso interviene la Sala Var, con l'arbitro che torna sui suoi passi e convalida il gol. "Allora Piccinini da campo fischia proprio quella situazione di Valenti credendola un'ostruzione, in realtà Valenti è completamente fermo, non fa alcun movimento verso Maignan: non è che fa un movimento a ostruire l'uscita di Maignan, è fermo, lui ha diritto in quel momento di posizionarsi lì e quindi l'OFR da questo punto di vista è corretta perché il fallo non c'è", spiega sempre Dino Tommasi a Open Var su Dazn. "Anche la situazione di Troilo: Troilo ruba il tempo a Bartesaghi, è chiaramente regolare. Può ricordare un po' l'anno scorso una rete per certi aspetti simili di De Ketelaere in un’Atalanta-Milan. Ha rubato completamente il tempo a Bartesaghi che neanche salta e poi scendendo ovviamente c'è un leggero appoggio ma è fisiologico visto che gli ha tolto il tempo sul salto".

C'è però anche un'altra situazione che era magari sfuggita ai più ed è una situazione di fuorigioco geografico da parte del 17 del Parma, Ondrejka: "Sì, che non è ovviamente mai punibile nel senso che non impatta assolutamente sulla possibilità di parata. È solo tanto presente lì ma non impatta in alcuna maniera, questa è una rete calcisticamente assolutamente regolare. Altra situazione di inizio partita il durissimo scontro di gioco tra il portiere del Parma, Corvi e Loftus-Cheek, che ha portato all'infortunio del centrocampista del Milan: è sicuramente uno scontro di gioco fortuito. C'è il tentativo di Corvi di entrare sul pallone, viene tolto il pallone dal compagno che lo respinge ma la dinamica calcistica è proprio quella, è uno scontro totalmente fortuito. Dispiace ovviamente molto per Loftus-Cheek, sono scontri di gioco ed è accaduto purtroppo a lui ma sicuramente, dal punto di vista calcistico, la situazione è regolare. Corvi prova a fare una parata, gli viene tolto il pallone dal proprio compagno e in traiettoria di tiro poi c'è uno scontro del tutto fortuito".


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Genoa-Torino, il tocco di mano di Ekuban

Passando invece a Genoa-Torino, Tommasi promuove l'arbitraggio di Guida a Genova, soprattutto in relazione al tocco di mano in area da parte di Ekuban su un tiro di Kulenovic giudicato non punibile perché il braccio è attaccato al corpo comunque in posizione naturale. "Ci sono state due decisioni eccellenti di campo, oltre a una lettura tecnica e disciplinare omogenea. È un'ottima decisione di campo, derivante dall’ottimo posizionamento dell'arbitro. Guida è posizionato davvero molto bene, decide e valuta che il movimento è congruo, il braccio è lungo il corpo e quindi posizione non punibile. Non c'è un movimento del braccio verso il pallone, il calciatore non fa se stesso più grande, poi è chiaro che il braccio si muove a livello ottico ma è conseguenza dell'impatto del pallone che da distanza ravvicinata lo colpisce in una posizione assolutamente congrua. Da rimarcare l'ottima decisione di campo di Guida e l'ottima lavorazione di VAR, AVAR, Maresca e Fourneau che in breve tempo stabiliscono appunto la correttezza di intervento assolutamente mai punibile. Grazie all'aiuto anche dell'operatore, poi dalla retro-alta si evidenzia appunto che il braccio è assolutamente in posizione congrua, naturale, lungo il corpo, fa anche di tutto per toglierlo. Non ha alcuna rilevanza in questo caso che il tiro fosse verso lo specchio della porta. Poi si sentono i giocatori del Torino dire ‘Però è in direzione del portiere il pallone’ e dalla sala VAR commentare Fourneau con ‘Non è un parametro’. Quindi comunque non finisce in quel momento anche il dialogo tra Sala VAR e arbitro. La soluzione è corretta, non è calcio di rigore". 

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Dino Tommasi, componente CAN Serie A e B, ha fatto chiarezza a OpenVar insieme a Federica Zille di Dazn sugli episodi arbitrali della 26ª giornata di campionato appena conclusa. Nella puntata la coppia ha analizzato gli audio esclusivi dei colloqui tra fischietti e Var (Video Assistant Referees). Su tutti la partita più spinosa del weekend ovvero Atalanta-Napoli, con le decisioni dell'arbitro Chiffi fortemente criticate dalla squadra partenopea e da Antonio Conte. 

Il rigore tolto al Napoli per il fallo su Hojlund 

Larbitro Chiffi nel primo tempo assegna un calcio di rigore al Napoli per un contatto tra Hojlund e Hien. Poi va al Var e torna sui suoi passi. "Sì, è assolutamente corretta: non c'è fallo di Hien su Hojlund. Hojlund cerca il contatto, Hien è fermo, non c'è uno sgambetto, non c'è nulla, non è fallo - spiega Dino Tommasi -. Chiffi è anche posizionato molto bene, ha una sensazione errata e se ne accorge prontamente di fronte al monitor, tanto è vero che appena vede l'immagine capisce l'errore commesso e giustamente retrocede e toglie il calcio di rigore. Molto ben lavorata in Sala Var da Aureliano e Di Paolo, quindi ottima decisione finale. Di campo meno, meno buona ovviamente, noi puntiamo molto sulla centralità dell'arbitro, sulle decisioni prese con congruità in campo. Qui è un errore di campo, è giustamente corretto".

Più complicata è l'analisi del secondo episodio, vale a dire il gol annullato al Napoli con Gutierrez poi annullato per fallo di Hojlund su Hien. "Sì, in verità a vedere le immagini, è chiaro che c'è questo corpo a corpo. Hien che cerca il contatto con Hojlund, che gli ruba il tempo calcisticamente, gli ruba proprio il tempo, è poca roba per considerarlo falloso, ripeto - aggiunge Tommasi -. Hien che cerca il contatto con Hojlund, sì, qualcosa fa anche Hojlund, ma è troppo poco per definirne una punibilità. Come nel caso precedente, era corretto il play on di campo. Chiffi dice subito aspetto è fallo, avallato anche dall'assistente Cecconi. Poi nella revisione concordano e la chiudono così. Questo è un errore di campo e ripeto la centralità dell'arbitro è importante per tenere una soglia equilibrata e dobbiamo decidere correttamente sul terreno di gioco. La Sala Var ha avallato la scelta di Chiffi, vede una trattenuta, ma ripeto, per noi è molto più importante in questo caso la decisione di campo. Perché una decisione di campo corretta probabilmente avrebbe evitato qualunque tipo di problematica. Comunque si concordano, ma la centralità dell'arbitro è importante per le decisioni congrue in campo e con un equilibrio tecnico e disciplinare. Poi Chiffi in questa gara aveva mantenuto una soglia tecnica anche molto alta, perché ha fischiato davvero poco anche su contrasti importanti. Ha lasciato giocare, ottenendo accettazione in queste due situazioni che abbiamo notato nel primo nel calcio di rigore e in questa ha abbassato tanto la soglia".

Le proteste del Napoli a fine partita

Infine un commento anche sulle parole del ds del Napoli che a fine partita aveva protestato: "La rete che abbiamo fatto nel secondo tempo è buona. È una follia perché non lo richiamano sul gol annullato. Dov'è il fallo? Ci sono episodi e contatti, ma se non c'è niente è qualcosa di oggettivo". Dino Tommasi: "Il direttore Manna ha diritto a esprimere con civiltà qualunque cosa a reputi opportuno. Come abbiamo detto c'è poco, non è che non c'è nulla, c'è un contatto di gioco. È vero che è Hien ad andarlo a cercare, poi c'è un piccolo corpo a corpo in cui come abbiamo detto c'è l'errore di campo, che però, finisce lì e che noi avremmo preferito fosse valutato diversamente".


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OpenVar, arriva la conferma di Dino Tommasi su Atalanta-Napoli: "Il gol del 2-0 era regolare"
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