Rocchi sul tocco di mano di De Roon in Roma-Atalanta: "Abbastanza fortuito. Rigore alla Lazio? Il giallo a Lobotka..."
Gianluca Rocchi è torna a fare chiarezza su alcuni episodi arbitrali dell’ultimo turno di Serie A, intervenendo a Open Var, il format realizzato da DAZN in collaborazione con FIGC, AIA e Serie A. Il designatore arbitrale si è soffermato in particolare sull’episodio del presunto fallo di mano di Marten de Roon in occasione del gol segnato da Nikola Krstovic durante Roma-Atalanta.
Rocchi ha spiegato che "non è punibile perché sostanzialmente in questo caso dobbiamo valutare solo la punibilità pura del tocco di mano, che condivido assolutamente non essere punibile". Entrando nel dettaglio, ha aggiunto: "Secondo me ci indugiano anche troppo, perché devo dirti la verità, è un tocco di mano abbastanza fortuito già a una prima impressione. Ricordiamo che per essere punibile ci devono essere i parametri che loro tracciano in maniera molto chiara. Da lì in poi, essendo un'azione che si sviluppa su un passaggio con successiva rete, il tocco di mano diventa assolutamente ininfluente". Rocchi ha poi chiarito ulteriormente la casistica: "Questo tocco di mano potrebbe rientrare nella casistica dei gol da annullare se il giocatore in questione, dopo il tocco di mano, segnasse nell'immediatezza. Per farti un esempio - ha spiegato Rocchi alla giornalista sportiva di Dazn, Federica Zille, nel Centro Var di Lissone - se dopo il tocco di mano, il pallone rimane sempre in possesso dello stesso giocatore, che poi fa 30 metri e segna, non è da annullare lo stesso perché non c'è immediatezza. Se ti ricordi abbiamo avuto un caso simile quest'anno a Udine".
Il giallo a Lobotka dopo il rigore in Napoli-Lazio
Spazio anche a Napoli-Lazio, in particolare sull’episodio del rigore assegnato ai biancocelesti per il contatto tra Stanislav Lobotka e Tijjani Noslin. In questo caso, Rocchi ha difeso la scelta dell’arbitro di estrarre il cartellino giallo: "La decisione è corretta perché comunque c'è contesa del pallone. Come sappiamo, anche la disciplina ultimamente su questa materia è stata molto rivista; soprattutto, quando tu dai calcio di rigore, non si va a penalizzare anche con il cartellino rosso, a meno che non ci sia qualcosa di non genuino, una trattenuta, per esempio. Mi piace molto l'atteggiamento che ha l'arbitro per come decide in campo il rigore, preso benissimo, con sicurezza e decisione, cartellino giallo immediato. Ecco, questo è l'esempio lampante di quello che i ragazzi devono fare sul terreno di gioco, perché con una decisione così pronta, serena e tranquilla, il Var lavora in 5 secondi e ti supporta la decisione".