© L.Canu Cagliari, colpo in casa: 3-2 all'Atalanta, Mendy super show
Avvio da brividi in terra sarda, dove il Cagliari accende subito la partita trascinato da un protagonista assoluto: Paul Mendy. Diciannove anni, alla prima da titolare in Serie A, e già decisivo: bastano 16 secondi per trovare il gol con un colpo di testa, poi arriva anche il raddoppio dopo appena otto minuti. Una doppietta da sogno, che sa di consacrazione. L’Atalanta però non crolla e reagisce con carattere, aggrappandosi alla classe di Gianluca Scamacca, che con una doppietta riporta il match in equilibrio. Ma a inizio ripresa è Borrelli a trovare il gol che decide la sfida. Tre punti pesantissimi per il Cagliari, che vede la salvezza sempre più vicina: +8 sulla Cremonese. Ma la copertina è tutta per Mendy: una notte indimenticabile, di quelle che possono cambiare una carriera.
Due doppiette: Mendy e Scamacca
Il primo tempo di Cagliari-Atalanta è un concentrato di emozioni, ritmo e colpi di scena, il tutto condito con quattro gol. Bastano appena 17 secondi per rompere l’equilibrio: cross perfetto dalla destra di Adopo e incornata vincente di Paul Mendy, che schiaccia di testa e firma l’1-0. Un impatto devastante per il giovane attaccante senegalese, alla sua prima da titolare in Serie A, dopo l’esordio arrivato appena un mese fa. Il Cagliari è incontenibile e all’8’ raddoppia ancora con Mendy. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dopo una prima conclusione respinta di Deiola, il numero rossoblù è il più rapido di tutti ad avventarsi sul pallone e spingerlo in rete, rendendo vana anche la deviazione di Djimsiti. È già doppietta, è già sera da protagonista. L’Atalanta accusa il colpo e i sardi continuano a spingere. Al 29’ è ancora Mendy a far male: recupera palla e guida una ripartenza pericolosa, servendo Esposito che allarga per Adopo. Il cross in mezzo trova Deiola, ma de Roon salva tutto con un intervento in scivolata che evita il possibile 3-0. Quando sembra che il Cagliari possa controllare il match, arriva la reazione della squadra di Atalanta. Al 40’ Scamacca riapre la partita con una giocata di qualità: destro a giro dal cuore dell’area e palla nell’angolo lontano, imprendibile per Caprile. Il finale di tempo è tutto nerazzurro e, proprio allo scadere, arriva il pareggio. Ancora Scamacca, ancora decisivo: attacco perfetto dell’area e conclusione di prima intenzione su cross basso di Scalvini, nato da una bella combinazione con Bellanova. È 2-2.
Il secondo tempo
Fuori Mendy per infortunio: i 45’ del primo tempo se li ricorderà per sempre. La ripresa sembra un film già visto: Borrelli, entrato al posto del baby senegalese, tocca il primo pallone e fa 3-2 dopo due minuti. Nel finale la partita resta apertissima e ricca di occasioni da entrambe le parti. Al 78’ il Cagliari ha una chance clamorosa con Belotti, che si ritrova tutto solo davanti a Marco Carnesecchi: prova il dribbling, ma il portiere dell’Atalanta resta lucido e lo ipnotizza. La risposta dei bergamaschi arriva subito dopo. All’80’ su calcio piazzato battuto da Raspadori, il pallone arriva a Pašalić che si coordina in semirovesciata: gesto spettacolare, ma la conclusione sfila di poco a lato. L’Atalanta continua a spingere e all’82’ costruisce un’altra grande occasione: sviluppo verticale rapido con Éderson che imbuca per Nikola Krstović, bravo a calciare di prima intenzione. Questa volta è decisivo Caprile, che salva il risultato con un intervento provvidenziale. Finale bollente: espulsi componenti della panchina. Gli assalti finali non portano più a nulla. Festa Cagliari, che vede la salvezza ad un passo.