Rocchi, l'attacco è la difesa. Il supervisore VAR Gervasoni andrà perché...

Domani doveva svolgersi l’interrogatorio di due dei cinque indagati. La conferma: l’ex designatore non va dal pm Ascione
Edmondo Pinna
4 min

Gianluca Rocchi non si presenterà, domani, al Tribunale di Milano. «Rocchi voleva presentarsi, ma ho deciso io di rinunciare perché, allo stato, non avendo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari, ritengo di non essere in grado di svolgere efficacemente il mandato difensivo» ha confermato ieri l’avvocato D’Avirro, il legale dell’ex designatore indagato con l’accusa di «frode sportiva» in concorso con qualcuno che ancora o non è stato svelato o non è stato identificato da parte di chi indaga. Le cose che non tornano sono diverse. A cominciare dalla questione del «concorso con altre persone». Gli indagati noti sono sempre cinque e sono tutti appartenenti al mondo arbitrale: a parte l’ex designatore, l’ex supervisore VAR, Andrea Gervasoni (avrebbe fatto pressione sul VAR di Salernitana-Modena, ma non era lì), i VMO Paterna (quello che si gira durante Udinese-Parma e sul tocco di mano di Balogh sembra dire dal labiale «È rigore?») e Nasca (VAR di Salernitana-Modena che avrebbe subito le pressioni di Gervasoni, e di Inter-Verona, quello della gomitata di Bastoni a Duda), e il VMO Assistente Di Vuolo (era AVAR di Inter-Verona). Tutti indagati «in concorso con altre persone», ma nessuna viene specificata. Fossero anche in concorso solo fra loro cinque, quale sarebbe, dove si consumerebbe la frode sportiva?

Tutte le tempistiche della vicenda

Non solo, ma c’è anche la questione delle tempistiche: questa indagine scadeva domenica scorsa (26 aprile), la richiesta di proroga è stata depositata in data 21 aprile ed è pervenuta all’ufficio del GIP il 22 aprile (ci sono timbri e firme); il 24 aprile è stata depositata e il 25 è stata notificata all’indagato, dunque i giorni (cinque) per l’indagato per produrre memorie partono dal 26 (dies a quo non computatur). E 26+5 in giorni fa 30, dunque se ne parla il 1° maggio (che però è festa dei lavoratori, dunque Tribunale chiuso), anzi il 2 (che è sabato). Questo significa che la proroga non sarà concessa? Assolutamente no, significa solo che domani, quando il pm Ascione interrogherà Gervasoni (ieri il suo legale, Ducci, ha confermato che andrà) e non interrogherà Rocchi (che non intende rispondere ad una convocazione al buio) formalmente la proroga non ci sarà ancora. E ancora, proprio in tema di proroga: visto che gli indagati sono cinque, la notifica della richiesta di proroga dovrebbe essere arrivata a tutti gli indagati, invece pare ce l’abbia solo Rocchi. Quindi?

Ubiquità

È invece differente la questione che riguarda l’ex supervisore, Gervasoni: gli viene contestata la partita di serie B, Salernitana-Modena, in calendario l’8 marzo 2025. Gervasoni avrebbe «incalzato e sollecitato l’addetto Var Luigi Nasca affinché richiamasse l’arbitro Giua all’on field review» recita l’avviso di garanzia. Ma nello stesso giorno e alla stessa ora (le 15) erano in programma due partite di serie A, Como-Venezia e Parma-Torino. I VOR (Video Operation Room) della A sono all’IBC Center di Lissone, quelli della B (da un paio d’anni a questa parte) al secondo piano della palazzina a fianco. Poteva, Gervasoni, essere in due posti diversi nello stesso momento? Poteva, Gervasoni, lasciare a se stesse due gare di A per una partita di B?  

 


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