Una bagarre mai vista

Leggi il commento sulla lotta per la Champions in Serie A
Pasquale Salvione
3 min

Una bagarre mai vista, cinque squadre che si giocheranno tre posti in 180 minuti. La lotta per la Champions è diventata incandescente: Napoli, Juve, Milan, Roma e Como sono racchiuse in cinque punti e dovranno guadagnarsi la qualificazione nelle ultime due giornate. Ha sprecato la chance di chiuderla Conte, che si è fatto battere dal Bologna come nel girone di andata. Gli mancano sempre tre punti, dovrà farli in casa del Pisa o all’ultima con l’Udinese al Maradona. Il rammarico è enorme, soprattutto per come il Napoli ha approcciato la partita. Ancora una volta è entrato troppo molle, il Bologna aveva un’altra marcia. Ha sbloccato con Bernardeschi, ha sfiorato il bis con Miranda e lo ha trovato poi con un rigore di Orsolini. Conte ha fatto fatica a organizzare la pressione, Italiano ha mischiato le carte arretrando l’ex del Toronto a fare il play aggiunto e ha trovato sempre il corridoio giusto nelle praterie lasciate dal centrocampo azzurro. Il guizzo di Di Lorenzo, al rientro dopo 100 giorni esatti, ha dato una scossa al Napoli e ha aperto un’altra partita. Il pareggio di Alisson sembrava essere una svolta, ma i cambi nel finale hanno aiutato più Italiano di Conte. E la beffa finale di Rowe regala un finale di stagione incandescente a cinque squadre. Domenica (a meno di interventi del Viminale) sarà un mezzogiorno di fuoco.  

La qualificazione in Champions slittata fa rinviare in casa Napoli anche il momento atteso da diverse settimane, quello del vertice decisivo fra De Laurentiis e Conte. In ballo non solo c’è il destino dell’allenatore, ma il futuro del progetto. È ovvio che i due si siano già confrontati, ma si sta avvicinando il momento di scoprire le carte. Hanno ancora voglia di stare insieme oppure vogliono separarsi? I milioni di tifosi azzurri nel mondo aspettano notizie, in un senso o nell’altro. Solo allora si inizierà a delineare il futuro, con un piano economico che prevede un abbattimento del monte ingaggi di circa 50 milioni e un tipo di mercato diverso, più orientato alla prospettiva. Sciolto il nodo dell’allenatore bisognerà capire come e quanto intervenire. Nelle ultime due stagioni la società non ha badato a spese, costruendo le basi per il ciclo Conte che ha portato al quarto scudetto e alla vittoria della Supercoppa. Quest’anno non servono rivoluzioni, ma solo ritocchi. E poi bisognerà compensare eventuali uscite. Il ds Manna si sta già muovendo per anticipare la concorrenza sugli elementi che ritiene funzionali al progetto, i sondaggi per Gila della Lazio e Khalaili dell’Union Saint-Gilloise lo testimoniano. Ma per entrare nel vivo della programmazione bisogna prima chiudere il discorso Champions e poi chiarire il futuro della panchina. Sta arrivando il momento di scoprire le carte.  


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