De Ketelaere, il telefono e Djokovic: il clamoroso retroscena

Cosa c'è dietro l'esultanza del belga in occasione del gol segnato con l'Atalanta al Rakow in Europa League
De Ketelaere, il telefono e Djokovic: il clamoroso retroscena
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ROMA - E' un De Ketelaere rinato, quello che Gasperini si sta godendo all'Atalanta. E anche ieri il belga ha inserito il proprio nome nel tabellino, sezione marcatori, della gara dei nerazzurri contro il Rakow. Al 49' De Ketelaere interviene di testa sul cross di Zappacosta, spedisce il pallone in rete ed esulta. Come? Mimando con la mano la cornetta di un telefono, un gesto sempre più frequente, non solo nel mondo del calcio.

Qual è il clamoroso retroscena dell'esultanza di De Ketelaere?

Gli appassionati di tennis non hanno certo faticato a riconoscere nel gesto di De Ketelaere la stessa esultanza di Novak Djokovic in occasione della vittoria, agli Us Open, contro Ben Shelton. Il retroscena è che il gesto è caratteristico proprio di Ben Shelton e così Nole, dopo averlo battuto, ne ha copiato l'esultanza facendo finta di rispondere al telefono e buttando giù di forza la cornetta. Lo stesso Ben Shelton aveva in precedenza commentato il proprio gesto "per me è un po' come dire che sono connesso", indicando anche la fonte di ispirazione del proprio gesto: "sono molto amico di molti atleti di atletica leggera che si allenano all’Università della Florida. In particolare, Grant Holloway, che per tre anni di fila ha vinto i campionati del mondo. L'esultanza è sua, la ripete sempre". E ora anche De Ketelaere si è aggiunto alla lista degli sportivi che esultano con una... telefonata.


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