Palladino: "Futuro all'Atalanta? Nessun segnale dalla società, io vivo solo per la squadra"

Le dichiarazioni dell'allenatore della Dea alla vigilia della sfida di San Siro contro il Milan di Allegri: i dettagli
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BERGAMO - "Futuro all'Atalanta? Io qui sto benissimo, da quando sono arrivato ho trovato grande calore e grande affetto da parte di tutti, sono arrivato cinque mesi fa e sono orgoglioso del lavoro che ho fatto insieme alla squadra. Stiamo lottando per una posizione europea, in Coppa Italia siamo usciti ai calci di rigore, in Champions League abbiamo fatto un bellissimo percorso dove abbiamo battuto il Borussia Dortmund: è stato un percorso positivo". Così l'allenatore dell'Atalanta, Raffaele Palladino, in conferenza stampa alla vigilia del match di San Siro contro il Milan, parlando di quello che potrebbe essere il suo futuro a Bergamo: "E' ovvio che adesso dobbiamo continuare per chiudere bene la stagione - ha aggiunto l'ex tecnico della Fiorentina -, un mese fa la società sia pubblicamente che privatamente ha speso parole belle nei miei confronti, è ovvio che dobbiamo finire bene la stagione, mi devo concentrare su quello che dobbiamo fare, il mio desiderio sarebbe quello di poter finire bene e costruire una squadra forte e ambiziosa insieme alla società creare una squadra a mia immagine e somiglianza. Non ho ricevuto nessun segnale, pensiamo a chiudere bene la stagione, poi il resto lo deciderà la società".

Palladino: "Vivo per l'Atalanta da quando sono arrivato, meritiamo un finale di stagione diverso"

"Da tanti anni sono in questo mondo. Sono concentrato su quello che devo fare, non dobbiamo pensare alle voci esterne, dobbiamo essere bravi a rimanere compatti e uniti per remare tutti nella stessa direzione", sottolinea ancora Palladino che poi aggiunge: "Da quando sono arrivato vivo per l'Atalanta e do il massimo per l'Atalanta. Volevamo qualche posizione in più in classifica, ma sono molto soddisfatto. Mi devo concentrare a dare il massimo. Tutti - prosegue Palladino - devono dare tutto, ma perché meritiamo un finale diverso rispetto a quello che attualmente stiamo riscontrando. E' un peccato sporcare quello che abbiamo fatto in cinque mesi, possiamo dare dei segnali a noi stessi e ai tifosi, tutti quanti devono dare qualcosa in più". In particolare, il tecnico della Dea mette nel mirino le ultime gare stagionali, durante le quali i nerazzurri di Bergamo non sono riusciti a ottenere risultati di livello in Serie A, mancando soprattutto l'appuntamento con la finale di Coppa Italia: "E' stato l'ultimo mese a sporcare quello abbiamo fatto nei primi quattro mesi - ha analizzato Palladino -, siamo riusciti a portare in alto l'Atalanta, là dove merita. Credo che il periodo sia una conseguenza di tante piccole cose, le prestazioni sono state fatte, in alcuni casi è girata bene, in altri male, c'è stato un dispendio di energie fisiche e mentale".

Palladino sfida il Milan: "Contro i rossoneri vogliamo portare punti a casa, dobbiamo difendere il settimo posto"

"Che gara mi aspetto con i rossoneri? Mi aspetto una partita bella contro una squadra forte, che vuole fare punti, noi dobbiamo essere bravi a mettere in campo le nostre qualità, la nostra voglia di dimostrare che in questo mese, nonostante non ci siano stati i risultati che volevamo, abbiamo fatto bene. Allegri? Lo conosco bene, dobbiamo metterlo in difficoltà giocandoci a viso aperto: è un avversario mobile e imprevedibile, difende a tre, ma imposta a quattro, bisogna badare ai cambi di marcatura, al blocco basso o al pressing alto a seconda dei momenti", afferma Palladino.

"Ci teniamo a portare a casa punti importanti che ci permetterebbero di difendere la settima posizione".


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