Il Bologna vuole riscattare Moro: nodo riscatto con la Dinamo Mosca

L’allenatore ha chiesto alla società  la conferma del centrocampista croato: c’è anche l’ipotesi del rinnovo del prestito per rinviare ogni scelta
Il Bologna vuole riscattare Moro: nodo riscatto con la Dinamo Mosca© FOTO SCHICCHI
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Claudio Beneforti

BOLOGNA - Volere non sempre è anche potere. E poco importa che lo vogliano in due. O meglio, in tre, perché a Casteldebole tutti sono contenti di lui, sia come persona che come calciatore. Primo punto: Nikola Moro ha già fatto sapere sia a Giovanni Sartori che a Marco Di Vaio che sarebbe estremamente felice di poter continuare a vestire la maglia rossoblù del Bologna. Secondo punto: anche Thiago Motta, parlando con gli uomini dell’area tecnica, li ha informati che nel limite del possibile vorrebbe che il ragazzo croato fosse confermato, ora che si è ambientato del tutto e che soprattutto ha capito cosa deve fare dentro il campo per portare avanti le sue idee calcistiche. Terzo punto: come abbiamo detto, anche la società avrebbe la stessa idea sia del calciatore che del proprio allenatore, ma ora come ora è d’obbligo usare il condizionale, perché alla fine della fiera è sempre una questione di vil denaro. In questo senso: per riscattare Moro, secondo quello che è il contratto in essere, il Bologna dovrebbe versare nelle casse della Dinamo Mosca 8 milioni di euro, una cifra che il club rossoblù ritiene troppo alta. Attenzione, non tanto per quello che può essere lo spessore tecnico del calciatore, che sta evidenziando le sue potenzialità, quanto per i numeri alti, alla luce anche dei soldi che il Bologna dovrà tirare fuori per riscattare gli altri rossoblù che sono stati rilevati nell’estate passata con la formula del prestito con diritto. 

Decisivo il pronunciamento Uefa

Certo, Sartori e Di Vaio hanno le idee chiare sia su quello che possono che su quello che devono fare, ma non è ancora il momento di intervenire, quello arriverà più avanti, una volta che l’Uefa si sarà pronunciata per quanto riguarda i calciatori il cui cartellino appartiene a squadre e società russe in riferimento al conflitto tra questo Paese e l’Ucraina. Come potete capire, quella che sarà la disposizione del massimo organo calcistico europeo finirà per avere una grande importanza e un grande significato, perché da una parte potrebbe rendere maggiormente alla portata l’operazione (come successe un’estate fa) mentre da un’altra potrebbe lasciare le cose come stanno attualmente, e in questo caso l’affare si complicherebbe, e il domani di Moro sarebbe soprattutto nelle teste dei dirigenti della Dinamo Mosca, anche se è facile intuire che il calciatore croato, 25 anni, farebbe di tutto a quel punto per convincere la sua società di appartenenza a venirgli incontro per facilitare la sua permanenza nel Bologna. Potrà essere fattibile la soluzione relativa a un eventuale nuovo prestito? Anche questo rientra in quello che sarà il futuro pronunciamento dell’Uefa sul tema. 

E un contratto da rinegoziare

Una cosa è sicura, in attesa che gli scenari siano più chiari: Sartori sarebbe pronto a rinegoziare il contratto attuale nel tentativo di abbassare i numeri, è chiaro, e anche in questo senso saranno inevitabilmente importanti gli aiuti che potrebbero assicurargli sia Moro che il suo procuratore. Per il momento il responsabile dell’area tecnica del Bologna si guarda bene dal mettere in piazza quale sarebbe la cifra per quale la società rossoblù potrebbe anche entrare nell’ordine di idee di riscattare il centrocampista croato, ma è inutile nascondere come i capi rossoblù sperino che le decisioni Uefa gli siano favorevoli, considerato che è dura pensare che la Dinamo Mosca possa essere disposta a rivisitare un contratto in essere, magari quando ci sono altre società disposte a versare questa cifra dopo il buon campionato che Moro sta facendo in Italia. 


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