Il mercato ha lasciato il segno: Bologna a caccia di Lucumi© LAPRESSE

Il mercato ha lasciato il segno: Bologna a caccia di Lucumi

Prestazioni deludenti e un discorso rinnovo da affrontare con il club. Il centrale fatica a riprendersi
Dario Cervellati
4 min

Le porte del mercato gli si sono chiuse sotto al naso. Jhon Lucumi fino all'ultimo sperava di andare in Premier League. Aspettative. Ci contava ancora nella notte dell'esordio stagionale a Roma. Il telefono squillava anche negli spogliatoi. In campo fu un disastro: un suo errore consentì alla Roma di andare in gol. Può capitare. Le voci, però, non aiutarono. A fine partita Lucumi si disperò in mezzo al campo. Capitolo chiuso come quello del suo trasferimento. Adesso, però, deve ritrovarsi. Ripartire dalla gara contro il Como lasciare indietro i rimpianti di mercato. Il Bologna non lo ha lasciato partire. L'offerta del Sunderland è arrivata troppo tardi, oltre il tempo che sarebbe servito a Sartori e Di Vaio per trovare un sostituto all'altezza. «Gli abbiamo spiegato che - ha ribadito, a metà settembre, l'amministratore delegato del Bologna Fenucci - era difficilissimo, a quel punto, trovare un sostituto e che lui sarebbe rimasto. Dalla reazione e da come si sta comportando in campo sta facendo il professionista». L’impegno non manca. Non è quello il problema. Anche a Lecce, in una giornata in cui ha un po’ sofferto, ha provato anche a spingersi in avanti, a provare la conclusione, finita fuori dallo specchio, per cercare il gol. Ma Lucumi, che ai blackout si era abbonato già nelle scorse annate, in questo avvio di stagione sta commettendo qualche disattenzione più del suo solito. Contro la squadra di Di Francesco non ha fatto errori macroscopici, anche se nella trequarti avversaria ha azzeccato solo il 66,7% dei 9 passaggi effettuati. Ma non è mai riuscito a dare sicurezza al reparto.

Un'intesa da ritrovare

Certo, ci sono difficoltà oggettive. Beukema, il compagno di tante sfide nelle ultime stagioni, non è più un rossoblù. Lucumi deve così trovare un nuovo equilibrio in campo. Ora è lui il leader, la guida. È differente da ciò a cui era abituato. Deve assestarsi. C’è poi anche da costruire l'intesa con i nuovi centrali. Una sintonia totale, che si acquisisce giocando a lungo insieme, e che può fare davvero la differenza. A formare il reparto non è il singolo, ma l'insieme. E se con Vitik ha potuto lavorare fin dall’inizio del ritiro a Valles, con Heggem il tempo a disposizione è stato molto meno. Lingue diverse, abitudine a schemi diversi. Poi ci sono le rotazioni, necessarie in questo momento pieno di impegni, a rallentare il processo. Ma è anche per questo che Lucumi, il più esperto dei centrali in attesa del rientro di Casale, deve tornare a dare il meglio di sè.

Le distrazioni

In estate sarebbe voluto andare via da Bologna. Non perché non si trovasse bene in città o nella squadra rossoblù. Anzi. Ma il nazionale colombiano sentiva la necessità di cambiare aria, di vivere nuovi stimoli e giocare in Premier League, il campionato che lo affascina più di tutti. Non è un segreto. Questo desiderio l’aveva manifestato anche alla dirigenza del club di Joey Saputo. Ma è il passato. Anche se a ricordarglielo pure al Villa Park c'erano osservatori del Sunderland. Le sirene inglesi continuano a suonare. Ma bisogna voltare pagina. E ripartire.

Il futuro e il contratto

Il club rossoblù ha avanzato, già da diverse settimane, la sua offerta per blindare l'accordo con Lucumi, ora in scadenza nel 2027: rinnovo fino al 30 giugno 2029 con ingaggio raddoppiato rispetto all'attuale. «A Jhon - confermò Fenucci un paio di settimane fa - abbiamo fatto una proposta, adesso aspettiamo di capire la risposta per un adeguamento di contratto e un prolungamento». L'agente di Lucumi ancora non ha risposto. E il Bologna è in attesa. Prima di tutto però attende di ritrovare il Lucumi sicurezza che nelle ultime due stagioni ha contribuito a far qualificare la squadra in Champions League e poi a vincere la Coppa Italia.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Bologna

Bologna, i migliori video