© FOTO SCHICCHI Bologna e Italiano, tutti gli scenari possibili: le richieste dell’allenatore per restare
Le scelte di campo gli hanno voltato le spalle, per certi versi è come se Vincenzo Italiano si fosse complicato ancora di più la vita da solo, tenendo presente come già da Birmingham il Bologna avesse evidenziato di essere scarico. E ora deve prenderne una addirittura più difficile, quella relativa al suo domani e al domani del Bologna. Che lo considera a tutti gli effetti il proprio allenatore anche per il prossimo anno, ma che non conosce i pensieri che albergano nella sua testa. Ora, che l’attuale tecnico rossoblù abbia l’ambizione di allenare una squadra da scudetto è estremamente legittima, e non è escluso che due o tre società (vedi Milan, Napoli e Lazio) gli abbiano anche già strizzato l’occhio, ma ci sono anche tempi e doveri da rispettare, e tutto sta a vedere se gli interessamenti di oggi diventeranno proposte concrete domani, anche perché è vero che Italiano sabato ha dichiarato come il Bologna non gli abbia dato alcuna scadenza, ma credeteci, da metà maggio in poi sarebbe più scomodo per il tecnico liberarsi dalla società rossoblù senza dover arrivare a sbattere la porta.
Italiano, le scelte tattiche sul banco degli imputati
Italiano può dire come sia facile dare giudizi con il senno del poi, ma così va il mondo, se fai una scelta coraggiosa e ti va bene, prendi gli elogi, se ti va male inevitabilmentete prendi le critiche. Quella di impiegare gli esterni bassi a Birmingham contro l’Aston Villa a piedi invertiti per consentirgli di opporsi con il piede buono al rispettivo dirimpettaio che entra dentro il campo non ha pagato, ma Italiano non può e non deve essere messo in croce per questo, è stata più grave la sua decisione di cambiare sistema di gioco contro la Roma, come mai era accaduto nei suoi due anni di Bologna, e di mettersi a tre dietro nella fase di non possesso palla, con Lucumi che in quella di possesso avrebbe dovuto fare la costruzione bassa. In pratica, Lucumi è sempre rimasto in mezzo al guado, spaesato e confuso, rimediando una figuraccia contro Malen, Heggem ed Helland hanno fatto fatica a mantenere le consegne, i due esterni di centrocampo si sono entrambi mossi male, non sapendo cosa fare e come farlo, e anche i centrocampisti sono stati messi sotto scacco dai propri avversari diretti. Prendete El Aynaoui: fino a sabato era stato la croce della Roma, contro Freuler è diventato la delizia, oltre al suo gol del 2-0.
Cosa chiede Italiano per restare
Domanda: per quale motivo Italiano ha voluto cambiare quando nella doppia sfida di Europa League contro la Roma giocando con il solito sistema di gioco aveva creato tanti affanni alla squadra di Gasperini? A fine partita il tecnico ha anche dichiarato che la sua squadra ha apprezzato il cambiamento e che questa scelta potrebbe essere riproposta, dopo averci lavorato su. Nessun commento. La chiusura è sul contratto. Sempre Italiano ha fatto sapere di dover parlare con la società per conoscere piani e ambizioni, anche perché la gente di Bologna ha alzato le aspettative. Che il tecnico pretenda che gli venga consegnato un Bologna competivo è un concetto che sposiamo completamente, e può stare certo che lo sosterremo al massimo, patti chiari e amicizia lunga, sempre, ma al tempo Italiano non deve dimenticare come il popolo rossoblù abbia cominciato a fischiare il Bologna (solo) alla nona sconfitta al Dall’Ara nelle ultime 12 partite giocate. Più che aspettative alte, ha avuto anche troppa pazienza.
