Bologna, fissato il grande l’obiettivo per il mercato: Freytes supera Otavio. Ecco la strategia
Freytes più di Otavio: 45% contro 35% almeno a oggi, con il restante 20% legato a Brassier. Il sorpasso del difensore argentino su quello brasiliano è dato dall’interesse diverso con il quale i due sono stati seguiti nelle ultime settimane. Cominciamo da Freytes, classe 2000, che è stato visto dalla tribuna da due osservatori del Bologna, prima in campionato (3 maggio, International-Fluminense 2-0 a Porto Alegre) e poi nella Coppa Conmebol Libertadores (7 maggio a Mendoza, Independiente Rivadavia-Fluminense 1-1). Il difensore argentino ha giocato entrambe le partite e gli osservatori del Bologna avrebbero restituito relazioni positive sul suo rendimento. Per quanto riguarda Otavio va detto che nell’ultimo periodo è stato impiegato meno rispetto al passato, quando del Paris Fc era un titolare inamovibile (come lo è Freytes per il Fluminense), e su questo argomento il Bologna ha chiesto informazioni anche al suo agente, con il quale nell’estate passata aveva raggiunto un accordo su tutto.
Sia Otavio che Freytes vicini al Bologna già in passato
Il Bologna poco meno di un anno fa sarebbe stato disposto a versare 15 milioni al Porto per Otavio, ma poi accadde che il Sunderland non pagò la clausola di rescissione per Lucumì e anche se il brasiliano diede tempo a Sartori e a Di Vaio fino alla scadenza della clausola stessa, poche ore dopo informò che non avrebbe aspettato il Bologna, anche perché su di lui era arrivato il Paris Fc pronto a versare alla società portoghese gli stessi soldi. Se Otavio era praticamente un calciatore rossoblù nella sessione estiva del mercato, Freytes lo era quasi diventato a gennaio, quando Sartori aveva raggiunto un accordo con l’agente dell’argentino per l’ingaggio e restava soltanto da trovare la quadra con il Fluminense per il cartellino, valutato tra i 7 e gli 8 milioni. Ma poi anche il suo acquisto saltò, essendo rimasto Lucumi, e il Bologna aggiunse al reparto difensivo il giovane norvegese Eivind Helland, ripromettendosi di riavviare il discorso ai mesi successivi. Come, appunto, sta accadendo ora. Certo, è evidente come uno tra Freytes e Otavio (non dimenticando l’idea Brassier) rappresenti il dopo Lucumi, al di là del fatto che possa rimanere o no Casale.
L'argentino in vantaggio sul brasiliano
Detto che sia Freytes che Otavio (a differenza del francese Brassier) sono extracomunitari, ora come ora il difensore argentino appare in vantaggio sul brasiliano anche per i costi più accessibili, sia del cartellino che dell’ingaggio: il Fluminense continua a chiedere per Freytes 7-8 milioni mentre il Paris Fc per Otavio (classe 2002) almeno per il momento non vuole aprire al prestito con diritto di riscatto e ne pretende 15 per l’intero cartellino. E da questo punto di vista, un conto per il Bologna sarebbe stato pagarli un anno fa e un conto sarebbe pagarli adesso, senza competizioni europee da fare e con una quotazione di Lucumi che sarà inevitabimente inferiore (il colombiano andrà in scadenza a giugno 2027). Infine Brassier, che continua ad abitare nei pensieri di Sartori senza dimenticare come il francese abbia già voltato le spalle due volte, preferendo prima il Marsiglia e poi il Rennes al rossoblù.
