Bologna, uno tra Orsolini, Castro o Rowe potrebbe salutare: un sacrificio per rinforzare la squadra

L'uscita dall'Europa riduce il budget del club da riversare sul mercato. Un diamante potrebbe salutare per permettere nuovi acquisti
Claudio Beneforti
4 min

 Il Bologna ha fatto investimenti attenti e parsimoniosi anche quando poteva (e doveva) farli in modo più marcato, dovendo giocare prima la Champions League e poi l’Europa League dopo aver conquistato la Coppa Italia, figuratevi quello che potrà essere il suo prossimo mercato estivo, tenendo presente come i ricavi saranno notevolmente inferiori e di conseguenza anche di quanto il monte ingaggi dovrà essere abbassato per la mancata partecipazione alle competizioni europee. Che, badate bene, hanno portato in due anni nelle casse del Bologna un autentico bendiddio, addirittura 72 milioni di euro di soli premi, 36,3 milioni la Champions League, 21,9 l’Europa League, precisamente 7,1 milioni la vittoria della Coppa Italia e 6,7 la finale di Supercoppa in Arabia Saudita.

Difficilmente le garanzie di Italiano saranno accontentate

Alla luce di quelli che sono almeno a oggi i propositi e i piani legati alla costruzione del nuovo Bologna, è inutile nascondere come difficilmente le garanzie pretese a ragione da Vincenzo Italiano per restare sulla panchina del Bologna quanto meno con la convinzione addosso di poter confezionare un campionato importante e non solo perché avrebbe un contratto da rispettare, e al tempo stesso anche le aspettative del popolo rossoblù potranno essere accontentate.

 

 

Prima le cessioni

E allora a questo punto Bologna deve solo sperare, a meno di una rivisitazione dei programmi dal parte del “vertice”, e questo punto lo sottolineiamo, che Giovanni Sartori e Marco Di Vaio facciano i fenomeni sul mercato, o al limite sbaglino solo la punteggiatura, con il budget che gli sarà messo a disposizione da Joey Saputo e il suo capoazienda Claudio Fenucci. In attesa di conoscere cosa si racconteranno quelli del Bologna e Italiano, un colloquio che ieri è stato posticipato e sul quale e per il quale a Casteldebole si mantiene una riservatezza addirittura superiore rispetto a quella relativa agli incontri tra i vari Stati del mondo sullo Stretto di Hormuz, è evidente che le operazioni in entrata saranno inevitabilmente figlie di quelle in uscita. E poco ma sicuro, se così dovesse accadere, non sarebbero sufficienti il ricavato delle eventali cessioni di Skorupski, Lucumi e Dominguez (non dimenticando che lasceranno Casteldebole a parametro zero Freuler e Lykogiannis) e i 15 milioni che arriveranno dalla Fiorentina per Fabbian per finanziare i nuovi acquisti. Il che significa quanto segue: uno dei tre gioielli dell’attacco Orsolini, Castro e Rowe rischierà seriamente di dover essere sacrificato per il bene (?) del Bologna di domani. 
 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Bologna