Freuler verso l’addio al Bologna: con Atalanta e Inter la storia si chiude

Il centrocampista svizzero vivrà il ritorno nella "sua" Bergamo, poi il gran finale contro la squadra di Chivu: il futuro sarà altrove
Stefano Brunetti
5 min

Per celebrare la 300esima in A, il destino non poteva proprio mandarlo in uno stadio migliore: Remo Freuler di nuovo a Bergamo, in quella che sarà a conti fatti la sua ultima trasferta in maglia rossoblù. 260 presenze totali in tutte le competizioni con la Dea, 121 con quella di Casteldebole. Atalanta e Bologna sono le sue squadre, quelle che dal 2016 ad oggi gli hanno consentito in ordine di: giocare nove stagioni in serie A, collezionare un centinaio di presenze in giro per l'Europa, scalare le gerarchie della nazionale svizzera. Si capisce dunque l'emozione che farà da compagna inevitabile a Remo domani: la partita del cuore da eroe dei due mondi, la penultima danza prima dell'inizio di una nuova avventura. Col sogno bello - e forse impossibile - sullo sfondo, di strappare proprio alla Dea il settimo posto.

Freuler, una vita tra nerazzurro bergamasco e rossoblù bolognese

CUORE. La carriera italiana di Freuler è tutta concentrata lì, in quei colori: il nerazzurro bergamasco e il rossoblù bolognese. Alla Dea ci arrivò nel gennaio del 2016 dal Lucerna, a Bologna nell'estate del 2023 via Nottingham Forest. E dalla Svizzera all'Inghilterra, da Bergamo alle Due Torri, ecco il filo conduttore che tutto unisce: Giovanni Sartori. Colui che lo scoprì poco più che ventenne, e sempre lo stesso che sette anni dopo lo richiamerà nel calcio italiano, dopo l'esperienza breve nel Regno Unito. Più della metà delle oltre 600 partite da professionista Remo le ha giocate con Atalanta e Bologna: le Due Torri lo hanno adorato fin da subito, incoronandolo capitano de facto già ai tempi di Thiago Motta; un titolo guadagnato sul campo, con atti di stakanovismo puro. Specie la stagione scorsa, la prima con l'Europa a Bologna dopo una vita. Parola ai numeri che non mentono mai: a fine stagione Remo mise insieme la bellezza di 4125 minuti giocati, primo per distacco nella classifica dei più utilizzati del tecnico (solo Beukema, secondo a 4019, lo tallonò per qualche mese).

L'ultimo ballo di Freuler

THE LAST DANCE. Quest'anno invece non sono mancati talvolta i guai fisici, capaci specie nel periodo invernale (guaio alla clavicola su tutti) di tenerlo ai box per un po' di tempo: solo Lucumi, Miranda e Castro, comunque, lo battono quest'anno per minuti giocati. Remo è appena fuori dal podio, e anche in questa stagione, con gli ipotetici 90' o quasi di Bergamo, abbatterà il muro dei 3000 minuti giocati. Per dire che in ogni caso, Freuler è già da tempo nella storia di Casteldebole. Ma dato che anche nel calcio non esiste il "per sempre", ecco la prospettiva sempre più concreta a fine stagione di vederlo - l'anno prossimo - con un'altra maglia: il contratto scadrà a giugno, il Bologna ha già fatto la sua offerta da tempo, e la sostanziale situazione di stallo ad un mese e mezzo dal 30 giugno significa in soldoni una cosa. E cioè che il futuro di Freuler - a meno di sorprese davvero improbabili ad oggi - sarà altrove. Per questo, dopo la partita del cuore a Bergamo, vi sarà poi la sfida con l'Inter in casa che potrebbe rappresentare la vera "last dance" per il centrocampista svizzero. Una cosa alla volta però: prima l'assalto romantico al settimo posto, proprio contro il suo passato. Poi il probabile saluto al pubblico di Bologna: la chiusura di un triennio che sia per Remo che per le Due Torri è già nella leggenda. 

 


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