Bologna, c’è ancora una chance per la Conference: le combinazioni possibili con l’Atalanta per il 7° posto
Per quanto piccola, ridotta al lumicino c’è ancora una possibilità di agguantare una qualificazione europea e il Bologna ha il compito di provarci. Domenica a Bergamo si partirà a caccia dell’impresa. Sarà molto difficile, quasi proibitivo, ma Vincenzo Italiano ha già indicato la strada ai suoi rossoblù. Il primo passo sarà ribaltare lo scontro diretto contro l’Atalanta, l’attuale settima in classifica. E per provare a soffiarglielo i rossoblù dovranno cominciare vincendo con almeno 3 gol di scarto tra pochi giorni. Nel caso sarebbe tutto rimandato all’ultima giornata di campionato, quando il Bologna dovrebbe sperare nella sconfitta dell’Atalanta contro la Fiorentina e poi battere in casa propria l’Inter.
Missione quasi impossibile
È tutto complicato, tutto appeso a una combinazione strettissima. La vittoria dell’Inter in Coppa Italia ha cambiato il quadro per le qualificazioni europee: il settimo posto vale ancora la Conference League. Una notizia che tiene acceso un filo di speranza, ma che allo stesso tempo aumenta i rimpianti rossoblù. Perché, con qualche punto in meno buttato via nelle ultime settimane, oggi il Bologna sarebbe ancora padrone del proprio destino. Invece la squadra di Vincenzo Italiano si ritrova costretta a inseguire, a guardare la classifica e a fare calcoli: Atalanta a quota 58, Bologna a 52, due giornate da giocare e un solo risultato possibile nello scontro diretto di Bergamo.
Scontro diretto
Il problema non è soltanto vincere. È vincere largo. All’andata, al Dall’Ara, l’Atalanta si impose 2-0. Per questo, in caso di arrivo a pari punti, ai rossoblù non basterebbe un successo normale. Servirebbe ribaltare il confronto diretto, quindi imporsi con almeno tre reti di scarto. Un 3-0, un 4-1, un risultato da notte europea più che da penultima giornata di campionato. Solo così il Bologna potrebbe presentarsi all’ultimo turno con la speranza concreta che battendo l’Inter potrebbe succedere l’imponderabile. È la missione impossibile di Italiano, ma anche il tipo di partita che può restituire senso a una stagione vissuta tra ambizioni, frenate e occasioni mancate. Il Bologna ha già dimostrato, nei momenti migliori, di poter giocare un calcio intenso, organizzato, coraggioso. Ora però servirà qualcosa in più: precisione sotto porta, equilibrio difensivo, personalità nei duelli e la capacità di non farsi divorare dall’ansia del risultato largo. Perché contro l’Atalanta non si può pensare solo ad attaccare. Il confine tra impresa e illusione è sottile. Italiano dovrà trasformare una necessità aritmetica in energia agonistica, convincendo il gruppo che la montagna è alta ma non ancora invalicabile. In qualche occasione, anche in questa stagione il Bologna ha saputo vivere notti magiche. L’idea è di provare a sognare ancora per regalare subito altre notti europee. La Conference resta lontana, quasi nascosta dietro due partite perfette e una combinazione favorevole. Ma finché l’aritmetica concede spazio, il Bologna ha il dovere di provarci. Non per cancellare i rimpianti, ma per dare un ultimo significato europeo alla sua stagione.
