Bernardeschi come Baggio e Signori: la cura Bologna rigenera tutti
Perché il 10 è una regola, soprattutto sotto le Due Torri. Il motivo? Due: Roberto Baggio e Giuseppe Signori. Due 10 assoluti che a Bologna si rilanciarono, prendendo poi scelte di vita opposte: il Divin Codino sedusse e abbandonò subito, Beppe Gol piantò invece le tende per un lustro buono. Quale delle due strade prenderà il 10 rigenerato di oggi, Federico Bernardeschi? Tutto nella situazione attuale sembra suggerire la seconda: perché Berna, 32 anni compiuti lo scorso febbraio, contratto fino al 2027 più opzione per un altro, in Bologna ha trovato non solo un trampolino per rilanciarsi nel calcio italiano. Ma anche una casa dove stabilirsi a lungo termine.
Bernardeschi, l'affetto della gente e la conferma conquistata sul campo
AFFETTO. Eppure della coppia di eroi di Euro 2021 arrivati l'estate scorsa, sembrava Ciro Immobile quello destinato a maggiormente lasciare il segno: e a posteriori, vai a capirne l'esatto motivo. Forse per l'attitudine più calciofila della Turchia - dove Ciro aveva segnato una ventina di reti al Besiktas - rispetto a quel Canada "hockeista" diventato casa di Fede da un triennio? Vai a saperlo. Fatto sta che un anno dopo il loro arrivo simultaneo i fatti sono questi: Immobile è a Parigi da mesi, dopo zero gol segnati in rossoblù e quell'infortunio che pregiudicò tutto fin da subito, Bernardeschi invece è confermatissimo dopo un'annata fatta di una quarantina di presenze ed 8 reti, che è la sua seconda migliore, in termini di risultati in A, da quella con la Fiorentina '16-'17. Cosa si vuol dire in conclusione? Che Bernardeschi per rapporto risultati-spesa (arrivò a parametro zero) è stato uno dei migliori affari dell'estate scorsa. E la sensazione, considerando l'età matura ma tutt'altro che in odore di ritiro, è che il bello debba ancora venire.
Bernardeschi in sintonia con Bologna: un 10 vero sotto le Due Torri
SORPRESA. Ma mica solo le prodezze in campo: Berna si è subito sintonizzato con Bologna anche sul piano umano, emotivo, relazionale. A tutti i livelli. Martedì assieme a De Silvestri è stato invitato da Macron per un panel d'approfondimento sul rapporto sport/fashion: perché Fede è anche un'icona in materia di moda, e questo lo si capisce innanzitutto dai suoi social, seguitissimi (2,7 milioni di follower, che a conti fatti sono il quadruplo del Bologna stesso). Che non tragga poi in inganno ulteriormente questo punto: pur influencer di successo dai tempi canadesi, Bernardeschi ha dimostrato poi sul campo di essere ancora quello degli anni buoni. Di essere cioè ancora da A. Bologna dopo tempo ha ritrovato un 10 vero, con quella maglia che fu dei grandissimi assegnatasi all'esterno toscano in maniera quasi naturale: e terminati gli ultimi novanta minuti, contro quell'Inter a cui mai ha segnato negli anni tra Firenze e Torino, ecco le doverose vacanze e la pianificazione del futuro, cioè la prossima stagione. Quella che tra i grandi leader di questa squadra, già veterano nei fatti, vedrà anche lui: Federico Bernardeschi da Carrara, ma già bolognese d'adozione per acclamazione popolare.
