De Rossi, spunta l’ipotesi Bologna: è corsa a due con Di Francesco. Ma quella clausola col Genoa…
Il Bologna non ritiene ancora Vincenzo Italiano il suo ex allenatore ma dalle informazioni che gli sono arrivate sia da Roma che da Napoli a dire la verità non sembra molto fiducioso, avendo appreso fin dalle prime ore del martedì mattina che gli uomini di Italiano stavano incontrando a Roma Aurelio De Laurentiis e i suoi più stretti collaboratori e poi che questa riunione è durata quasi 6 ore. E va anche sottolineato come a Casteldebole non avrebbero gradito fino in fondo quello che è stato il comportamento degli stessi agenti, che per giorni avrebbero rimandato il loro colloquio con i dirigenti rossoblù magari con la speranza di potersi presentare poi al loro cospetto con il contratto firmato da parte di un’altra società. Il colloquio a questo punto ci sarà tra oggi e domani, ma come abbiamo evidenziato almeno da un paio di settimane avrà un significato vero solo in un caso, quello che Italiano non abbia ancora fatto con il Napoli, rimanendo in ballo anche per quella panchina anche Max Allegri. Perché il discorso è sempre stato uno: nel caso in cui il Napoli (o il Milan) avesse fatto concretamente gli occhi dolci a Italiano, il Bologna non gli avrebbe fatto cambiare idea neanche se gli avesse offerto il sole, la luna e anche una delle due torri, in caso contrario se fosse rimasto a piedi ecco che sarebbero cominciati i confronti tra le parti, che avrebbero riguardato l’allungamento del contratto del tecnico, le sue più che legittime ambizioni per la costruzione del Bologna di domani e le valutazioni anche su alcuni calciatori della squadra attuale, sulle quali non ci sarebbe una sintonia totale.
Bologna: Di Francesco o De Rossi sullo sfondo
Fatta questa doverosa premessa è evidente come da ieri, in attesa di conoscere veramente come stanno le cose, Giovanni Sartori e Marco Di Vaio abbiano intensificato il loro lavoro per quanto riguarda l’allenatore che sarebbe eventualmente chiamato a prendere il pasto di Italiano sulla panchina del Bologna. In pratica sono quattro i tecnici sui quali avrebbero messo i loro occhi quelli del Bologna: Daniele De Rossi, Fabio Grosso, Eusebio Di Francesco e Raffaele Palladino. Qual è la prima idea del responsabile dell’area tecnica e del direttore sportivo rossoblù? Dare eventualmente continuità al lavoro che è stato fatto prima da Thiago Motta e poi da Italiano, e in questo senso gli allenatori che più degli altri si avvicinano a quello che era il loro sistema di gioco sono Grosso e Di Francesco (rinnovo automatico a Lecce con la salvezza). Con l’attuale tecnico del Sassuolo che tuttavia sembra ormai a un passo dalla panchina della Fiorentina. Anche ieri sembra che ci siano stati alcuni contratti tra il Bologna e i rispettivi agenti ma è chiaro che solo nelle prossime ore Sartori e Di Vaio faranno altre valutazioni sul loro conto. Aspettando cosa diranno gli agenti di Italiano oggi o giovedì, è chiaro.
C'è anche l'idea Palladino
Tuttavia ci sarebbero in ballo altri due tecnici, da una parte meno specifici come idea tattica rispetto a Di Francesco e Grosso, ma da un’altra guai a dimenticare come abbiano giocato con questo sistema di gioco alcune volte anche in questo campionato. Stiamo parlando di De Rossi, che tuttavia ha una clausola rescissoria da 10 milioni con il Genoa, e Palladino, che con la difesa a 4 ha giocato anche nella Fiorentina dopo aver cominciato con quella a tre. No, non ci stiamo dimenticando né di Paolo Vanoli né di Stefano Pioli ma per il momento il Bologna sembra avere altre priorità. Per il momento, perché i giochi non sono fermi.
