Bologna, parola a Tedesco: vertice con il club, firma sul contratto biennale e poi il mercato
Il primo abbraccio di Domenico Tedesco con Bologna e il Bologna ci sarà martedì, per il nuovo allenatore rossoblù sarà una “full-immersion” in piena regola che riguarderà soprattutto il mercato, ma è evidente come nei tre giorni in cui rimarrà a Casteldebole Tedesco firmerà il contratto biennale con opzione per il terzo anno che lo legherà alla società rossoblù almeno fino al giugno del 2028, poi visiterà tutte le strutture del centro tecnico e anche lo stadio Dall’Ara. Certo, prima di rientrare a Stoccarda e probabilmente di andare di nuovo in vacanza per alcuni giorni l’allenatore del Bologna sarà presentato e a meno di cambiamenti di programma la conferenza dovrebbe esserci martedì mattina, anche se solo nelle prossime ore saranno ufficializzati giorno e ora dell’incontro. Una curiosità: Tedesco ha all’atto pratico un addetto stampa personale che cura la sua comunicazione, Carsten Meyer, e se per certi versi questa è una novità per il Bologna, di sicuro non lo è per tanti allenatori di altre società. Come già è stato scritto, i responsabili dell’area tecnica rossoblù e lo stesso Tedesco hanno deciso di anticipare a martedì 7 luglio il giorno del raduno per due motivi: avere più tempo per la rispettiva conoscenza tra tecnico e calciatori in vista di quello che sarà poi il lavoro nel ritiro di Valles e poi perché in questo modo Tedesco avrà qualche giorno in più per inculcare da subito e meglio le sue idee tattiche, il che di sicuro non guasterà.
Il nuovo Bologna di Tedesco
IL NUOVO BOLOGNA. Ora, è vero che dal giorno in cui Vincenzo Italiano ha firmato il suo addio al Bologna e a Bologna, Giovanni Sartori e Marco Di Vaio hanno parlato a lungo con continue video chiamate con Tedesco, in pratica già un’infarinatura di quello che dovrà essere fatto sul mercato è stata messa su carta, ma è chiaro che saranno tutta un’altra storia queste conversarzioni faccia a faccia, che come potete immaginare interesseranno tutti i reparti. In poche parole, nel corso di questi colloqui nascerà il nuovo Bologna, il Bologna di Tedesco, che per il momento (appunto) è stato solo accennato a grandi linee. Quanto cambierà rispetto a quello che sarebbe stato il Bologna di Italiano? Probabilmente anche poco, ma al di là di ciò tanti aspetti saranno rimessi in discussione. Facciamo un esempio per rendere bene l’idea: fosse rimasto Italiano, probabilmente ci sarebbe stata la separazione tra il Bologna e Skorupski, al suo posto sarebbe arrivato un altro portiere, Ravaglia avrebbe fatto il secondo pronto a contendere il posto al primo e sarebbe stato ceduto in prestito Pessina per permettergli di giocare un campionato intero o in serie C o meglio ancora in B.
Il piano di Tedesco: da Skorupski agli altri giocatori da valutare
SOMME DA TIRARE. Ebbene, potrebbe essere così anche con Tedesco, ma potrebbe anche non esserlo, nel senso che nel caso in cui Skorupski dovesse entrare nell’ordine di idee di restare, la permanenza del portiere non sarebbe del tutto da escludere. Una puntualizzazione doverosa: le perplessità del Bologna sul suo conto riguardano l’aspetto fisico e non quello tecnico, tenendo presente come per guai muscolari il polacco abbia saltato 4 mesi di campionato. Certo, saranno affrontati anche gli altri «fronti», quelli relativi a difesa, centrocampo e attacco, per i quali saranno tirate le somme e saranno fatti anche nomi e cognomi, una volta che Tedesco avrà evidenziato quelle che sono le caratteristiche dei rinforzi richiesti.
