Da Italiano a Tedesco: perché Bernardeschi è sempre il valore aggiunto del Bologna
Cambiano nome e cognome, il Bologna è passato da Vincenzo Italiano a Domenico Tedesco, ma in pratica è come se il manico fosse rimasto lo stesso, Federico Bernardeschi era ritenuto il valore aggiunto del Bologna di Italiano e lo sarà anche del Bologna di Tedesco. Che proprio da Berna vuole ripartire, conoscendo le sue notevoli potenzialità sia tecniche che fisiche. Sì, anche fisiche, perché se parli con i preparatori atletici del Bologna ti dicono che Bernardeschi ha ancora un motore da Formula uno, tanto è potente e continuo sul piano della corsa e della resistenza. Bernardeschi che resta al centro del progetto anche del Bologna di domani è uno dei tanti temi figli dei lunghi confronti che ci sono stati in questi ultimi giorni tra Giovanni Sartori, Marco Di Vaio e il nuovo allenatore rossoblù Tedesco, poi non sappiamo ancora dove lo stesso Tedesco vorrà impiegarlo, se come esterno sul lato destro o sinistro, se come trequartista in un Bologna modellato sul 4-2-3-1 oppure da mezzala in un eventuale 4-3-3. Tutti ruoli che in una squadra o in’altra del suo passato Berna ha già fatto e anche con risultati molto importanti. Come d’altra parte sta a indicare quello che è il suo curriculum pieno di medaglie e lustrini, tenendo presente come sia stato anche campione d’Europa nell’Italia di Roberto Mancini.
Da Bernardeschi a Orsolini, i pensieri di Tedesco: Cambiaghi può partire
A RISCHIO... CAMBIAGHI. Bernardeschi c’era e ci sarà, ma nei pensieri di Tedesco avranno un ruolo importante anche Jonathan Rowe e Riccardo Orsolini, nei quali crede fortemente e guai a chi glieli toccherà. E allora immaginiamo come e quanto gli abbiano fatto piacere le rassicurazioni dettate sul conto sia dell’Orso che del giovane esterno inglese esternate dai capi rossoblù, che da una parte è vero hanno riconosciuto come un paio di cessioni saranno inevitabili, ma da un’altra non hanno nascosto come Orsolini e Rowe facciano parte della famiglia Bologna, con la speranza tra l’altro che né l’uno nè l’altro chieda di essere ceduto (ma se così dovesse essere, ricordiamo al Bologna che i contratti possono anche essere fatti rispettare e che i desideri di questo o quel calciatore non devono essere presi a pretesto per poi cederli). No, non ci siamo dimenticati di Santiago Castro e Nicolò Cambiaghi, che di fronte a proposte con numeri importanti potrebbero anche lasciare Bologna. Certo, anche Cambiaghi, che ora come ora è uno dei calciatori rossoblù che ha più mercato, piacendo al Como, a Italiano che vorrebbe portarlo al Besiktas e almeno ad ascoltare le sirene provenienti da Firenze sarebbe nel mirino anche della Viola.
Bologna, riunioni di mercato per Tedesco e la dirigenza
STILATE LE LISTE. Come potete immaginare, in questi ultimi giorni a Casteldebole le riunioni di mercato sono durate ore e ore, all’atto pratico sono stati valutati tutti i calciatori che già fanno parte del Bologna, è stata fatta una lista di chi potrebbe essere ceduto e al tempo stesso anche una lista di chi potrebbe arrivare. Con Tedesco che ha fatto sapere a Sartori e Di Vaio le caratteristiche tecniche e anche tattiche dei calciatori ritenuti costruttivi per quelle che sono le sue idee di calcio. Certo, la volontà da parte dell’area tecnica di accontentarlo c’è, non dimenticando mai tuttavia quello che sono i parametri legati a costi e ingaggi che per il Bologna fanno parte della tavola dei comandamenti sempre da seguire e rispettare.
