Cagliari, Gaetano regista è una scommessa vinta: ecco il playmaker del futuro
La metamorfosi è compiuta. Dopo la super prestazione contro l’Atalanta, Gaetano può essere considerato il playmaker del Cagliari del futuro. Deciso nel tackle e ispirato, pronto a verticalizzare il gioco ma anche a fare le diagonali difensive (in un’occasione si è impegnato in uno contro uno nei pressi della bandierina), l’ex trequartista è uscito dal guscio e ha mostrato il suo lato migliore: uno splendido centrocampista a suo agio nel centro del gioco in ogni fase della partita. Pisacane ha creduto nel suo nuovo ruolo, altrettanto ha fatto questo napoletano atipico, di parole misurate, di comportamenti senza ostentazioni. Nella trionfale serata di lunedì scorso, Gaetano si è preso il Cagliari, risultando il migliore in campo, persino più dei due attaccanti, Mendy e Borrelli, che con i loro gol hanno praticamente dato la salvezza al Cagliari.
"Ancora non possiamo stare tranquilli"
Come nel suo stile, a fine partita, Gianluca ha argomentato con pacatezza, pur senza nascondere la gioia per una giornata magica, per sé e la squadra. «E’ stata una vittoria super importante, non è la prima volta che battiamo una grande squadra. Ancora non possiamo stare tranquilli e già dalla prossima daremo tutto per portare altri punti a casa». La prossima sarà domenica all’ora di pranzo, sul campo del Bologna, squadra insidiosa che all’andata inflisse una severa lezione ai rossoblù, più sul piano del gioco che del punteggio, un 2-0 firmato da Holm e Orsolini. «Quella con l’Atalanta è stata una grande vittoria ma la salvezza aritmetica ancora non c’è. Quindi, dobbiamo continuare a lavorare per conquistare un’altra vittoria a Bologna».
Premiata la perseveranza di Pisacane
La piccola rivoluzione targata Pisacane alla fine di gennaio, quando il tecnico rossoblù, ancora alla ricerca di un assetto definitivo in mezzo al campo, prese una decisione drastica: spostare Gaetano al centro della manovra e dare l’assenso alla cessione di Prati, finito poi al Torino. Da quel momento, Gaetano (ventinove presenze, due gol e due assist in campionato, più una rete in Coppa Italia) ha alternato buone prestazioni a altre meno convincenti, frenato anche da un problema agli adduttori che lo ha costretto a saltare quattro partite. Alla fine, però, la perseveranza di Pisacane è stata premiata. «Sono molto contento - le parole del giocatore - da quando gioco al centro del campo sono in fiducia. Dal primo giorno sto lavorando a testa bassa per fare bene nelle due fasi in questo ruolo. Mi manca segnare qualche gol, ma credo che possano arrivare. Piano piano crescerò anche sotto questo aspetto. Dovrò tirare un po’ di più da fuori area, magari».
